Sei arrivato quasi inaspettatamente, durante il nostro viaggio in Puglia...ti sei palesato in quei giorni di fine Aprile...quel buco allo stomaco, quei crampetti che andavano e venivano, i giramenti di testa e quei tre giorni di ritardo...mai avevo aspettato tanto per fare un test di gravidanza.
Quando quel pomeriggio del 26 aprile ho comprato il test nella farmacia di Rutigliano mi tremavano le mani, ma ero certa che sarebbe uscita la seconda linea...così come quando l'ho vista spuntare, quasi invisibile, così timida ho anche avuto la sensazione che questa gravidanza non sarebbe andata bene.
Saresti nato o nata il 2 gennaio, quasi la stessa ddp di tua sorella Stella...
Ricordo che quella notte non ho chiuso occhio, ho avuto paura...pensavo alle cose pratiche...oddio un altro seggiolino in macchina ci starà? E Stella? Si sentirà trascurata? E riuscirò a volerti bene come ne voglio a Stella?Un amore così grande può essere duplicato per un'altra persona?E con i soldi ce la faremo? E quando la mattina dovrò prepararvi per portarvi all'asilo o dalla nonna sarà fattibile o impazzirò? E i nonni come la prenderanno?
E infatti se io e tuo papà eravamo frastornati e stupiti che tu fossi arrivato così in fretta, quasi per gioco (ci eravamo detti "dai , proviamo sto mese...se va nasce come Stella...se non va aspettiamo dopo le ferie estive"), i tuoi nonni sono rimasti quasi shockati! Proprio non se l'aspettavano!
Gliel'ho detto mettendo in un sacchetto i taralli che gli avevo portato dalla Puglia e una statuina a forma di cicogna con nel becco un bebè, sono salita da loro a cena, "Vi ho portato i souvenir dalla Puglia", ho detto dandogli il sacchetto.
L'ha aperto mia mamma, tira sui i taralli ed esclama "uhm, buoni questi!!E questo? Ah, carino...ma...PERCHE'????????SEI INCINTAAAAAAAAAA???" e più che felice mi è sembrata anche lei stupita. Come me non ha dormito quella notte...pensava, pensava, pensava....
Forse ti sei sentito poco desiderato? Forse hai pensato che non ti avremmo amato come Stella? Ma in fondo so che sono stupidate questi pensieri...pensieri per trovare un motivo, anche se assurdo.
Anche perchè dopo lo stupore iniziale tutti ti amavamo già. Ti chiamavo "Panzerottino", sei stato il mio souvenir pugliese!!
La tua sorellina ogni sera mi alzava la maglietta e dava i bacini al "fatellino solellina" e diceva che non si poteva fare "Clo-clo, Clo-clo" (cavalluccio) perchè altrimenti ti avremmo fatto male.
Mentalmente ti facevamo già spazio...tra i pensieri, tra i giochi in cameretta, nella cameretta stessa...nella mente pensavamo a come disporre il tuo lettino vicino a quello di Stella.
E invece...un giorno una macchiolina rosata sulla carta igienica mi ha messo in allarme, siamo andati al pronto soccorso, mi hanno fatto un'eco e si è vista subito la tua cameretta...ma era vuota! Mentre con Stella alla stessa settimana di gestazione avevo visto anche il cuoricino che batteva...
I dottori mi dicono che ancora è presto , che forse ho ovulato tardi, ma io sapevo che non era così. Per me quel giorno già te ne eri andato, anche se i ginecologi sia del PS che la mia ginecologa privata mi hanno giustamente fatto aspettare due settimane prima di darmi la diagnosi di uovo chiaro, la tua cameretta cresceva, ma continuava a essere vuota...finchè ha anche smesso di crescere.
Cosa mi rimane di te? 4 test di gravidanza (sono matta, si sa!) , emozioni contrastanti che mi hanno fatto riflettere, 10 giorni di riposo a casa durante i quali mi sono rigenerata, dopo mesi in cui fisicamente stavo parecchio male per vari problemi sia fisici che soprattutto di stress. Ho dormito tanto, svuotando la mente. Mi sono dedicata a Stella che forse ultimamente avevo trascurato.
Ma tu, caro panzerottino, non sei passato invano. Come Lenticchia mi hai lasciato con il tuo breve passaggio terreno, molta consapevolezza in più.
Ora mi sento serena, ho recuperato una serenità che non avevo da mesi. Ora so che non era il momento giusto, so che ora è a me e a Stella a cui mi devo dedicare. L'estate (se mai arriverà...visto che l'altro giorno ha nevicato ancora sulle montagne attorno a Bergamo) mi porterà l'energia che mi mancava, ora pensiamo a Cracovia, pensiamo ai pic nic sui prati, alle gite fuori porta, alle fughe su a Selvino, alle grigliate con gli amici, a noi tre al mare...poi da settembre (o ottobre, novembre...non abbiamo fretta!) si vedrà.
Grazie Panzerottino mio per avermi scelto come mamma, anche se per poche settimane. Il tuo passaggio non è stato vano.
Ti voglio bene, la tua mamma.
giovedì 30 maggio 2013
sabato 6 aprile 2013
Dall'altra parte della barricata
Mi è capitato pochi giorni fa di commentare divertita un post su Facebook di un'amica incinta che diceva che avrebbe scoperto il sesso del nascituro quel giorno con la famigerata Ecografia Morfologica, quella che segna il traguardo delle 20 settimane, quando ormai tutto diventa in discesa...
Tutte le sue amiche a commentare "speriamo sia maschio, così fai la coppia", oppure "Femmina, femmina, femmina! "
Leggevo commenti e partecipavo divertita. Come fanno le persone "normali" che sono rimaste incinte al primo colpo e alle quali è andato tutto bene.
Ora leggevo divertita. Perchè non mi sento più a metà. Non mi sento più handicappata.
Perchè tre anni e mezzo fa lo stesso post, quando questa stessa mia amica era incinta della primogenita mentre io avevo appena perso il mio bambino alla sesta settimana di gestazione, mi aveva dato terribilmente sui nervi perchè anche se non l'avevo scritto avevo pensato "ma che cazzo ce ne frega del sesso??? L'importante è che sia sano, che ci sia..." E se l'avessi scritto sarei passata per un'acida invidiosa...che era poi quello che ero diventata, perchè non c'è nulla che segni tanto una donna che desidera un figlio quanto la mancanza di questa maternità.
L'altro giorno una mia amica che ha avuto il primo figlio tre mesi prima che nascesse la Pulci, ma che ha già bissato da quasi un anno, mi scrive un messaggio dicendo "e voi? quando fate il secondo? dai che è ora".
Domanda a cui io sta volta ho risposto serenamente e tranquillamente "Guarda, per ora non ci stiamo ancora pensando...o meglio cambio continuamente idea", mentre tre anni fa mi avrebbe fatto urlare i peggiori improperi del mondo.
Anzi senza il condizionale.
Perchè quella stessa persona quando ci annunciò la prima gravidanza ci disse "dai, dai ora tocca a voi, cosa aspettate?" . Ce lo disse al telefono, mentre io e mio marito stavamo passeggiando per Venezia e da quel momento quella che era iniziata come una giornata bellissima si era trasformata in una mezza tragedia perchè mi sono messa a urlare in mezzo alla strada "che cazzo vuole quella stronza? non lo sa che abbiamo perso un bambino??? che cazzo di frasi sono? Le auguro di provare la stessa cosa che ho provato io"...Frase di cui mi vergogno ancora profondamente.
Ma tant'è.
Così come sono pronta a ricevere le solite domande quando fra tre settimane andremo in Puglia a trovare i parenti di mio marito "Non la lasciate figlia unica, vero?", "Non glielo fate il fratellino?", "Quando ci fate un altro nipotino? Non fate passare troppo tempo"...Ma questa volta mi sembreranno domande banali, tanto per parlare. Invece le stesse domande tre anni fa mi avrebbero fatto sprofondare in un buco nero.
Ma ora io sono dall'altra parte della barricata. Non ho più il respiro mozzato ogni volta che un'amica mi comunica di essere incinta. Non ho più il groppo in gola ogni volta che vedo una panciona in giro per strada o che in un film vedo una donna che fa un'ecografia. E so già che se farò mai un secondo figlio non vivrò nell'ansia ogni volta che aspetterò il ciclo e non andrò in paranoia nell'attesa di ogni ecografia. Perchè io ora una figlia ce l'ho. E niente sarà mai come prima.
E ora Amica mia sei anche tu dall'altra parte della barricata. A settembre arriverà Giorgia e non sai quante lacrime di gioia ho pianto quando mi è arrivato il tuo messaggio dove dicevi che era una femminuccia. Ma soprattutto non sai il sollievo che ho provato quando l'ultima volta che ci siamo viste abbiamo brindato e io avevo già capito dalla luce che avevano i tuoi occhi e hai finalmente ammesso "Io e M. aspettiamo un bambino"...
Mi è sceso un peso.
Perchè io so come ti sentivi dall'8 settembre.
So come mandavi giù la tristezza ogni volta che qualcuna della tua compagnia ti annunciava di aspettare.
So che pur volendoci un sacco di bene, mentre giocavi con la mia Pulci o con E., il figlio dell'altra nostra amica comune, ci fosse sempre un fondo di malinconia nei tuoi gesti, nei tuoi pensieri.. mentre ora sarà tutto diverso perchè sai che fra pochi mesi a giocare sul tappeto saranno in tre.
Quell'8 settembre quando ho ricevuto la notizia stavo andando in un negozio per bambini a comprare dei vestiti per la Pulci e ho voluto comprarti quel sonaglietto perchè sapevo che questo giorno sarebbe arrivato. Doveva arrivare la ricompensa. E io volevo credere che ci sarebbe stata, volevo portarti fortuna, credere che quello che ti era stato tolto, sarebbe tornato presto, che quella cicatrice che portavi non solo sul pube, ma soprattutto nel tuo cuore si sarebbe rimarginata presto.
E quel giorno è arrivato e sono stata contenta come non mai di poterti dare il mio piccolo dono e pensare "quanto è bello dire che avevo ragione!!!"
domenica 17 marzo 2013
Piccole suppostine di felicità
L'altro giorno ero al lavoro come sempre. Non è un bel periodo, mi sento sotto pressione, senza gratifiche, che a volte basterebbe una bella parola, non è che uno pretende chissà che.
Mi sento stanca fisicamente e mentalmente, quest'inverno è stato pesantissimo e sono andata al lavoro anche quando avevo la sinusite (e sentirmi anche dire "smettila di soffiarti il naso che disturbi"...ma va beh) , anche quando mia figlia aveva il virus gastrointestinale e ci ha fatto passare notti di inferno e anche tutte le altre volte che per tosse, febbre o raffreddore non ci ha fatto dormire... e ora accuso il colpo.
Avrei bisogno di staccare per qualche giorno, ma tanto non c'è nessuno che mi sostituisce quindi rinuncio perchè se lo facessi tutto mi si ritorcerebbe contro (troverei tutto l'arretrato dei giorni di assenza sulla mia scrivania ed è per lo stesso motivo che vado al lavoro anche quando sono ammalata) e ho ancora 50 giorni arretrati di ferie...no comment.
Comunque per questi motivi e anche per tanti altri (mal di schiena, brutto tempo, la primavera che ancora non si vede all'orizzonte, l'attesa per una visita che devo ancora fare, alcune brutte notizie su un paio di amici...) ero entrata in uno di quei tunnel neri in cui mi ritrovo alcune volte a rimuginare e a pensare al peggio.
E poi ho letto quel post, che anche se non mi trova d'accordo al 100% su tutto, mi ha fatto pensare che in effetti invece che star lì a rimuginare su sfighe vere o presunte (sono ipocondriaca e pessimista), sulle cose che non funzionano come vorrei (tipo il mio lavoro) ecc...ecc...potrei pensare alle cose belle della mia vita, a guardare con occhi diversi quello che mi succede di bello ogni giorno, anche banalità che spesso do per scontate anche se non lo sono affatto.
E poi mi è arrivata una mail da un'ex collega che avevo rivisto qualche giorno prima e a cui avevo mandato una foto di noi due insieme ai nostri bimbi e all'altra nostra ex collega incinta.
Mi ha scritto "Vorrei farti notare come tu anche nella foto di gruppo coi nanetti riesci a mantenere un’espressione da
femme fatale… dovresti tenere dei corsi di riabilitazione per casalinghe
disperate!!" cosa che mi ha fatto ridere di brutto (ma chi? io? quella che inciampa almeno una volta al giorno e che ogni volta che esce dall'ufficio prende dentro lo stipite della porta? proprio io? che la mattina metto la prima cosa che capita e che porta i tacchi solo ai matrimoni?).
Questa piccola suppostina di felicità unita al fatto che poco dopo ho scoperto che La Pulci è stata ammessa alla materna nella classe degli anticipatari, cosa che mi farà risparmiare 5000 euro in un anno, ha fatto di quel giorno un buon giorno.
Ho deciso che d'ora in poi mi segnerò su un file almeno tre cose belle di ogni giorno e ogni fine settimana farò un post dedicato a quei piccoli momenti di bellezza.
Perchè cazzo, ce ne vuole di bellezza di questi tempi...
Mi sento stanca fisicamente e mentalmente, quest'inverno è stato pesantissimo e sono andata al lavoro anche quando avevo la sinusite (e sentirmi anche dire "smettila di soffiarti il naso che disturbi"...ma va beh) , anche quando mia figlia aveva il virus gastrointestinale e ci ha fatto passare notti di inferno e anche tutte le altre volte che per tosse, febbre o raffreddore non ci ha fatto dormire... e ora accuso il colpo.
Avrei bisogno di staccare per qualche giorno, ma tanto non c'è nessuno che mi sostituisce quindi rinuncio perchè se lo facessi tutto mi si ritorcerebbe contro (troverei tutto l'arretrato dei giorni di assenza sulla mia scrivania ed è per lo stesso motivo che vado al lavoro anche quando sono ammalata) e ho ancora 50 giorni arretrati di ferie...no comment.
Comunque per questi motivi e anche per tanti altri (mal di schiena, brutto tempo, la primavera che ancora non si vede all'orizzonte, l'attesa per una visita che devo ancora fare, alcune brutte notizie su un paio di amici...) ero entrata in uno di quei tunnel neri in cui mi ritrovo alcune volte a rimuginare e a pensare al peggio.
E poi ho letto quel post, che anche se non mi trova d'accordo al 100% su tutto, mi ha fatto pensare che in effetti invece che star lì a rimuginare su sfighe vere o presunte (sono ipocondriaca e pessimista), sulle cose che non funzionano come vorrei (tipo il mio lavoro) ecc...ecc...potrei pensare alle cose belle della mia vita, a guardare con occhi diversi quello che mi succede di bello ogni giorno, anche banalità che spesso do per scontate anche se non lo sono affatto.
E poi mi è arrivata una mail da un'ex collega che avevo rivisto qualche giorno prima e a cui avevo mandato una foto di noi due insieme ai nostri bimbi e all'altra nostra ex collega incinta.
Questa piccola suppostina di felicità unita al fatto che poco dopo ho scoperto che La Pulci è stata ammessa alla materna nella classe degli anticipatari, cosa che mi farà risparmiare 5000 euro in un anno, ha fatto di quel giorno un buon giorno.
Ho deciso che d'ora in poi mi segnerò su un file almeno tre cose belle di ogni giorno e ogni fine settimana farò un post dedicato a quei piccoli momenti di bellezza.
Perchè cazzo, ce ne vuole di bellezza di questi tempi...
lunedì 4 marzo 2013
la perpetuazione della specie...
"Stella rimane figlia unica, capito Ste?? capito? Ricordamelo quando ti chiederò di fare il secondo"
Io me lo ricordo bene il momento in cui lo dissi.
Era la mia 18esima ora di travaglio, minuto più, minuto meno quando ancora ero a metà strada, senza saperlo, e mi stavano portando in sala parto per fare finalmente la tanto sognata Epidurale (o Happydurale come l'ho rinominata io).
"Signora, ma è già di 6/7 cm, sta andando così bene, è sicura di volerla fare?"
Orco cazzo se la voglio fare. Mai stata più sicura di una mia decisione come in quel momento.
Un'induzione alla 41+6...parliamone... Praticamente la gestazione dei somari...uhm...
Un travaglio di 23 ore e un'episiotomia.
Eppure già mentre lo dicevo (che Stella sarebbe rimasta figlia unica) sapevo che stavo mentendo.
Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il momento in cui il desiderio di fare un altro figlio si sarebbe fatto sentire prepotente, contro ogni ma e ogni se... Contro ogni logica.
Perchè dev'esserci dentro di noi qualche istinto primordiale che ti fa "dimenticare" il dolore del travaglio e del parto, ti fa vedere i precedenti 9 mesi di rinunce alimentari e fatica solo come una breve parentesi di cui ricordi solo i momenti belli (bellissimi, supremi...) come il primo calcetto, la prima ecografia e più indietro nel tempo quella mattina in cui due linee rosa ti hanno detto che non saresti mai più stata sola.
Dev'esserci una sorta di amnesia che non ti fa ricordare in modo chiaro come ci si sente stanche i primi giorni a casa con un neonato...
Come ci si sente inadeguate quando magari tua figlia piange e non sai come calmarla.
Come sia un'impresa epica fare una doccia della durata di 5 minuti.
Come siano ansiogeni i primi giorni dopo il parto quando ancora la montata lattea non è arrivata e ti sembra di far morire di fame tua figlia.
Come siano rompimaroni tutti i parenti che alargiscono pareri e suggerimenti non richiesti.
E infatti quel momento è arrivato. Mesi fa a dire il vero. Era settembre 2012, tornata rigenerata da una vacanza in Croazia ho sentito fortissimo il desiderio di avere un secondo figlio, di riprovare le emozioni della gravidanza e di avere un piccolo riscatto.
Dico "riscatto" perchè la gravidanza di Stella, seppur magnifica dal punto di vista fisico, è stata inizialmente molto pesante dal punto di vista psicologico.
Venivo da un aborto precoce alla sesta settimana e quindi per me ogni tappa fino alla fine del terzo mese è stata vissuta con ansia spropositata anche perchè ebbi delle perdite ematiche a 7 settimane dovute a un piccolo distacco di placenta.
Quando dopo la Traslucenza Nucale mi ero finalmente rilassata ecco che arrivano i risultati un po' ambigui del bi-test.
La settimana dal giorno dell'esito del bi-test al giorno in cui 10 gg dopo ho avuto un colloquio con la dottoressa che aveva eseguito la traslucenza nucale sono stati i gg forse peggiori della mia vita.
Ero in un buco nero, non facevo che piangere e riguardare l'ecografia di mia figlia.
Poi la decisione di non fare ulteriori accertamenti perchè dentro di me sapevo che era sana, ma fino al parto un velo di incertezza mi ha sempre accompagnato.
Quindi immagino che la mia ipotetica futura gravidanza possa essere una sorta di riscatto. Ho sempre invidiato quelle donne che sono rimaste incinte senza il minimo problema e hanno affrontato tutti i nove mesi come se tutto quello che stava loro capitando fosse a loro dovuto.
Io ho vissuto quei 9 mesi come una continua conquista. Ogni settimana, ogni mese erano un traguardo. Ogni ecografia era attesa snervante e poi gioia sconvolgente. Per 9 mesi ho vissuto tutto come se non mi fosse dovuto niente. Ho ringraziato Santi, Madonne e parenti defunti, io che sono praticamente agnostica, per ogni fottutissimo giorno di gravidanza. E forse ho avuto così tanto paura che Stella uscisse di lì troppo presto che alla fine non voleva saperne di uscire e me l'hanno dovuta sfrattare a forza.
Però Settembre non era ancora il momento giusto per cercare un figlio. La razionalità ha vinto sull'istinto e me ne pento, perchè in quel momento non avevo dubbi su quello che volevo.
Invece in questi mesi ho avuto troppo tempo per pensare e per rimuginare e tanti dubbi si sono affacciati.
La mia casa di 74 mq basterà per 4 persone? Ho solo un bagno...solo una cameretta...so che un tempo si viveva anche in 8 persone in meno spazio...ma appunto erano altri tempi...
La mia Lancia Y basterà per due seggiolini?
E'giusto fare il secondo figlio sapendo che dovendo lavorare full time dovrò pesare sui miei genitori?
Non toglierò attenzioni importanti a Stella? 3 anni di differenza mi sembrano l'ideale, ma da un lato penso che lei potrebbe risentirne.
Con un figlio all'inizio la coppia ne ha risentito...con due che succede?
E se qualcosa va storto? problemi del bambino o durante il parto?
E la paura del parto dove la mettiamo?Se mi avessero chiesto com'era stato partorire a pochi gg dal parto avrei risposto che rispetto a quello che mi aspettavo non era stato nulla di trascendentale...ma ora quell'induzione con seguenti 23 ore tra travaglio e spinte mi sembra soprannaturale...del tipo "ma chi me lo fa (ri)fare?"...
E poi con Stella sono stata fortunata...ma se mi esce uno di quei nani del modello peggiore...quelli sempre-urlanti e mai-dormienti?
Qualcuno mi ha detto di mettere i pro e contro dell'avere un secondo figlio nero su bianco, ma non lo voglio fare perchè so che i "contro" sarebbero molti di più e invece io dentro di me questo secondo figlio lo desidero nonostante tutto. E tutti i "se" e tutti i "ma" li affronteremo eventualmente man mano che si presenteranno visto che un figlio è cmq una cosa meravigliosa e invece nella vita, come ho purtroppo già sperimentato, a volte ci sono imprevisti molto brutti che ti spiazzano e che devi comunque imparare a gestire. Quindi benvengano gli imprevisti bellissimi che ti porta un figlio.
In un modo o nell'altro ce la faremo.
lunedì 18 febbraio 2013
No stress in Cres...
L'altro
giorno un utente della GPC (*) della Croazia mi ha chiesto informazioni
sull'isola di Cres. Il cielo fuori era grigio, ma andare indietro con la memoria alla scorsa estate mi ha fatto inebriare
di ricordi.
In questo tempo uggioso e grigio
mi ha fatto sbalzare indietro di 5 mesi, su quell'isola fantastica che ho
scoperto tardi.
Dopo anni e anni di Croazia credevo di aver visto le isole più belle e
pensavo che quelle che mi rimanevano da visitare non fossero all'altezza delle isole dalmate...invece...bello in questo caso sbagliarmi.
Ora, Korcula e Vis per me rimangono insuperabili...ma Cres è stata davvero una bella scoperta, soprattutto è sorprendente il fatto che sia praticamente un'appendice dell'Italia eppure trovi un mare da sogno.
Io la consiglio a chi non ama troppo "la bolgia" e i "divertimenti folli" in quanto è proprio selvaggia...a tratti oserei dire "agreste", soprattutto nella parte nord dove ho soggiornato io.
E' un'isola adatta a chi piace
la tranquillità, il mare bello, il cibo buono, a chi piace la natura selvaggia e
un turismo eco-compatibile...si presta molto anche agli amanti del trekking, ci sono vari percorsi in montagna, la
pensione dove soggiornavamo organizzava parecchie escursioni
oltre che corsi di sub e gite in barca su spiagge raggiungibili solo via
mare...fantastico!!!
Per quanto riguarda le spiagge vi posso consigliare le seguenti dove sono stata personalmente...ma fate conto che ce ne sono mooooooolte altre, solo che noi avevamo un trasporto eccezionale (mia figlia che aveva ai tempi solo 18 mesi e quindi ce la mettevamo nello zaino porta bebè e con 12 kg sulla schiena alcune scarpinate ce le siamo risparmiate):
Spiaggia di Meli: l'unica spiaggia di sabbia dell'isola, con un fondale azzurro da Maldive. Si raggiunge andando in auto al piccolo paese di Plat,lungo una stretta stradina che si diparte in corrispondenza del bivio per Ustrine, ma sul lato opposto. Giunti a Plat si parcheggia l'auto e si
cammina su un comodo sentiero pianeggiante per circa 20 minuti. Il posto
vale la fatica per arrivarci. E' abbastanza riparato in caso di bora,esposto invece in caso di scirocco. Riparato dal Maestrale.
Altro suggerimento la baia Koromacna, raggiungibile in auto da Belej.
Arcate naturali in pietra e sotto spiaggettine fatte di sassolini tondi rosa.
Una meraviglia. Acqua gelata a causa di sorgenti immerse, esposto a bora e
scirocco. La mia baia preferita in assoluto...peccato fosse scomoda per la mia bambina, ma mi sono fatta le nuotate migliori di tutta la
vacanza durante quel pomeriggio...un'acqua stupenda, verde smeraldo e
Valun: Valun ha due spiagge, la più bella è a ovest dell'abitato e si
chiama Raca, è stata votata come una delle migliori spiagge croate, molti la
considerano la miglior spiaggia per famiglie con bambini dell'isola... Non
è la migliore come dicono, ma di sicuro è bella e comoda da
giungete al mare, poi girate a sinistra e vedrete la spiaggia. Sono meno di
10 minuti di cammino. La spiaggia di Raca è come una grande
piscina sicura, c'è anche l'ombra naturale dei pini e la spiaggia è fatta di piccoli
ciottolini grigi. Il mare è limpidissimo e raramente ci sono barche, si riesce a nuotare da parte a parte della baia senza essere
disturbati...oltre la spiaggia principale ci sono tante mini calette raggiungibili a piedi da un sentiero.
Spiaggia di Beli e le due calette selvagge poco dopo Beli: il paese di Beli è irreale, sembra che il tempo si sia fermato: per le stradine
acciottolate non c’è nessuno né un negozio. Regna un silenzio magico e il
panorama dalla piazzetta centrale toglie il fiato. Sembra di essersi
tuffati indietro nel tempo...a tipo 40 anni fa. Ad un certo punto la strada scende per finire al campeggio Bradj Beli ed ad una magnifica spiaggia
bianca di ciottoli con un paio di bar/ristoranti, un negozio di
antiquariato e un "negozio" che vende miele alla salvia e altri prodotti
naturali. Da questa spiaggia un sentiero porta a una seconda caletta carinissima...e se
si vuole si può proseguire per un altro sentiero che porta ad una terza
baia di ciottolini di marmo rosato.Sono baie selvagge con pochissima
gente...mare verde e trasparente...e farfalle che svolazzano ovunque. In realtà a Cres in generale è pieno di farfalle...sono ovunque...ti volano
intorno...sono bellissime...
I sentieri si percorrono agevolmente con sandali
sportivi o scarpe da ginnastica, ma evitate le infradito!
Noi abbiamo fatto anche la gita in barca organizzata dalla nostra pensione, era cara (40 € a testa) ma incluso c'era anche il pranzo ...e non i soliti pranzi turistici offerti durante queste gite: il padrone della nostra pensione ha preparato un mega falò tra le rocce della montagna e ha
cucinato sia carne che pesce appena pescato oltre che verdure prodotte da
loro (buonissime...) e la moglie ci ha preparato una pasta ai frutti di
Altra spiaggia è Martinscica (e cala thina) presso il campeggio Slatina...si paga il parcheggio per accedervi (questo ovviamente per chi già non è ospite del camping).
L'acqua è bella, ma è la spiaggia che mi ha entusiasmato meno perchè è
servita (ci sono docce, parco gioco per i bambini ecc...) e io preferisco le spiagge selvagge...
Altra spiaggia bellissima è a Dragozetici. Si parcheggia al cimitero del paesino e si scende a piedi lungo un'antica strada lastricata, per circa
mezz'ora. La spiaggia è di sassolini bianchi tondi, con un molo e antiche
arcate in pietra.
Altre spiagge che però non abbiamo visitato sono Sveti Blaz, le baie presso Ustrine (paese con panorama bellissimo e curiose panchine con le scritte) e la famosissima spiaggia sotto il paese di Lubenice: noi nn ce la siamo sentita perchè era una camminata pazzesca di 40 minuti e con la
Altre spiagge che però non abbiamo visitato sono Sveti Blaz, le baie presso Ustrine (paese con panorama bellissimo e curiose panchine con le scritte) e la famosissima spiaggia sotto il paese di Lubenice: noi nn ce la siamo sentita perchè era una camminata pazzesca di 40 minuti e con la
bambina era impossibile da affrontare...ma ci sono le gite in barca.
L'abbiamo comunque ammirata (e fotografata in mille modi) dall'alto quando abbiamo visitato il grazioso paesino di Lubenice...vista spettacolare da togliere il fiato!!!
L'abbiamo comunque ammirata (e fotografata in mille modi) dall'alto quando abbiamo visitato il grazioso paesino di Lubenice...vista spettacolare da togliere il fiato!!!
Oltre al paesino di Beli e a quello di Lubenice è caruccio il paesino di Osor e molto bella la cittadina di Cres che mi ha ricordato un po'
Il ricordo più carino che ho di Cres rimane però quel pomeriggio al ritorno
da Meli quando nei pressi del paesino di Mali Podol (tre case in
croce) abbiamo seguito il cartello che diceva in più lingue "gelato ai
fichi" e siamo capitati nel cortile di una casupola in pietra. Nel cortile c'era
un tavolino e qualche
panca e sedia...c'erano vasi smaltati con dentro gerani rossi e bianchi e
barattoli di latta riutilizzati come vasi per fiori (w il reciclo)
Ci ha accolti una coppia, lui di Cres e lei tedesca, che dopo aver girovagato per anni in Europa e anche negli USA ha deciso di fermarsi a Cres,
un ritorno alle origini. Abbiamo assaggiato il loro gelato ai fichi, che
più che gelato è una specie di ghiacciolo il cui bastoncino è fatto con rametti di ulivo, mentre i fichi sono autoctoni oppure comprati sull'isola
di Krk, comunque tutto fatto in casa.
Un sapore eccezionale...
Ci hanno anche fatto assaggiare dei biscotti salati alla salvia preparati da loro e dopo ne abbiamo comprato un sacchettino perchè erano
Ci hanno anche fatto assaggiare dei biscotti salati alla salvia preparati da loro e dopo ne abbiamo comprato un sacchettino perchè erano
irresistibili. Per colpa loro da quando sono tornata ogni volta che trovo
il tempo il sabato me ne preparo sempre un po' con la salvia che ho piantato al ritorno
dall'isola e sono buonissimi, mi ricordano l'isola inondata di sole, il mare blu
elettrico e la costa quasi rosata all'orizzonte.
(*) la mia Guida per Caso sul sito di Turisti per Caso
lunedì 4 febbraio 2013
Sei anni fa...
6 anni fa entravamo per la prima volta in questa casa...ricordo ancora la sensazione di spaesamento nell'entrare in queste mura ancora mezze spoglie, salutare i miei genitori, rendermi conto che questa era la mia nuova città, la mia nuova vita...lontana 100 km da quella che avevo appena lasciato.
Un nuovo lavoro, nuovi colleghi, un matrimonio da organizzare e tanti sogni nel cassetto... sembra ieri eppure allo stesso tempo sembra passato un secolo perchè di cose, belle e brutte, ne sono successe tante in questi sei anni.
Ricordo la prima sera, io e Ste soli, seduti a quel tavolo che era solo provvisorio.
Ho cucinato un risotto mediocre che però nella mia testa doveva uscire benissimo, un risotto alla birra e salsiccia e una torta salata alla mortadella. Ricordo che abbiamo cenato tardissimo perchè ci eravamo accorti che il forno andava prima pulito e fatto andare a vuoto visto che era la prima volta che lo usavamo.
Ricordo ancora l'odore che aveva l'acqua che usciva dalle tubature nuove.
Ricordo noi che brindiamo felici, ma con il cuore gonfio di malinconia, perchè iniziavamo un nuovo percorso e ci lasciavamo alle spalle quello che eravamo stati fino a quel momento, metabolizzando ciò che quegli anni ci avevano regalato, insegnato, tolto e concesso.
La stessa sensazione di gioia e malinconia, anche se amplificata, assomigliava molto a quella provata 4 anni dopo quando tornammo dall'ospedale con in braccio quel fagottino rosa di nome Stella, nostra figlia.
Per la seconda volta in pochi anni rivoluzionavamo la nostra vita, scardinando equilibri costruiti da poco e creandone di nuovi.
Non è stato facile, ma è stato bello, intenso...è stato vivere!!
In questa casa tornavo la sera dopo i primi gg del mio nuovo lavoro e mi sembrava un nido caldo dove poter ritrovare un po' di pace dopo lo stress che mi dava quel nuovo ufficio. In questa casa abbiamo fatto le prime cene, da soli e poi con gli amici quando finalmente ci è arrivato il tavolo nuovo.
In questa casa abbiamo fatto i brindisi più belli...a noi, al ns matrimonio, ad amici che ci annunciavano matrimoni e nascite.
Qui in questa casa abbiamo accolto amici anche quelli che conoscevamo per la prima volta, dormendo sul divano per fare spazio a loro.
In questa casa ho visto il mio primo articolo pubblicato su una rivista.
In questa casa ho pianto per mio papà, sperando che stesse meglio e sono stata accontentata.
Qui abbiamo fatto l'amore quello che ti fa sperare ogni mese che ci sia un nuovo inquilino...e quel mese è arrivato. La prima volta a Novembre 2009 e la seconda volta ad Aprile 2010.
Qui in questa casa abbiamo pianto per la prima volta un sogno infranto e in questa stessa casa abbiamo pianto di gioia per un sogno che invece si realizzava.
Qui in questa casa abbiamo cullato una pancia per nove lunghissimi mesi...
Qui in questa casa siamo usciti una mattina in due e siamo tornati 5 giorni dopo (!!!) in tre.
Chissà quante emozioni vedranno passare sui nostri volti queste mura, il nostro nido d'amore.
Grazie a mio marito e a mia figlia (anche a quella/o che non ho mai conosciuto) per tutte le emozioni di questi anni!
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lunedì 7 gennaio 2013
Lo Zio Cane
LO ZIO
CANE
31 dicembre 2012...ultimo dell'anno! Che fare quando sei l'unica della compagnia ad essere sposata e con figli?
Le opzioni non sono tante...festeggiare in piazza con una bambina di nemmeno due anni non se ne parla, andare a cena in un ristorante nemmeno perchè giustamente i bambini piccoli si annoiano e non possiamo mica farli scorazzare per i tavoli, dando fastidio a camerieri e commensali...
Alla fine quindi, per il secondo anno di seguito abbiamo optato per un capodanno casalingo, tutti gli amici che non erano già impegnati in qualcosa di più appetibile sono stati invitati a casa nostra. La formula è sempre la stessa: uomini al Bar Zini per l'aperitivo e donne in cucina...ma quest'anno abbiamo voluto fare qualcosa di diverso.
L'idea è venuta a me: perchè non ci travestiamo e facciamo un capodanno in maschera?
E così alcuni si sono arrangiati con ciò che avevano in casa, altri hanno noleggiato degli abiti ed infine eravamo:
- una cameriera sexy;
- uno sceicco;
- una babbo Natalina duenne;
- un preservativo;
- un trans;
- un'ancella romana;
- un conte Dracula;
- una Charleston
31 dicembre 2012...ultimo dell'anno! Che fare quando sei l'unica della compagnia ad essere sposata e con figli?
Le opzioni non sono tante...festeggiare in piazza con una bambina di nemmeno due anni non se ne parla, andare a cena in un ristorante nemmeno perchè giustamente i bambini piccoli si annoiano e non possiamo mica farli scorazzare per i tavoli, dando fastidio a camerieri e commensali...
Alla fine quindi, per il secondo anno di seguito abbiamo optato per un capodanno casalingo, tutti gli amici che non erano già impegnati in qualcosa di più appetibile sono stati invitati a casa nostra. La formula è sempre la stessa: uomini al Bar Zini per l'aperitivo e donne in cucina...ma quest'anno abbiamo voluto fare qualcosa di diverso.
L'idea è venuta a me: perchè non ci travestiamo e facciamo un capodanno in maschera?
E così alcuni si sono arrangiati con ciò che avevano in casa, altri hanno noleggiato degli abiti ed infine eravamo:
- una cameriera sexy;
- uno sceicco;
- una babbo Natalina duenne;
- un preservativo;
- un trans;
- un'ancella romana;
- un conte Dracula;
- una Charleston
ed infine....
Uno di noi aveva noleggiato un
abito da lupo e la mia piccolina quando l'ha visto entrare in casa si è un po'
spaventata, allora noi per tranquillizzarla le abbiamo detto "Ma non vedi? E'
solo lo zio Paolo vestito da cane"....e lei dopo un po' gli punta il dito contro
e dice "Zio Cane!!"...
Uhm...sì.
Per il resto è andato tutto benone, abbiamo pure avuto uno spettacolo di
danza del ventre dalla nostra amica D. che smessi i panni di ancella romana ha
indossato per qualche minuto il suo abito da danzatrice e ci ha deliziati con
due performance poco prima della mezzanotte.
La mia piccola Stella ha ballato felice con tutti gli "zii" al ritmo delle
canzoni di natale versione punx dei Die Roten Rosen (alias Die Toten Hosen) e
noi abbiamo riempito la panza con un sacco di cose buone...
- Cupcakes alle
zucchine e ricotta con copertura di formaggio alle erbe fini;
- Muffins salati alle cipolle, pancetta e fontina,
- Salame di cervo;
- Tomini con mostarda di cipolle rosse di tropea;
- Torta salata alla Trevisana e Branzi
- Muffins salati alle cipolle, pancetta e fontina,
- Salame di cervo;
- Tomini con mostarda di cipolle rosse di tropea;
- Torta salata alla Trevisana e Branzi
- Crespelle alla ricotta e speck
- Cotechino e lenticchie a mezzanotte
Tutti abbiamo detto ad alta voce un desiderio per questo 2013...vediamo se
sarà generoso!
La zia R. ha chiesto di rimanere incinta prima della fine dell'anno, lo zio
cane ha chiesto di cambiare lavoro e fare quello che gli piace, lo zio D. ha
chiesto di poter fare il suo lavoro negli States, la zia D. di rimanere incinta
durante il suo viaggio di nozze il prossimo ottobre, lo zio C. la morte di
Berlusconi, io di dare un fratellino a Stella, lo zio Y. di diventare ricco e il
papone che tutti i ns desideri possano realizzarsi.
Buon anno a
tutti!!!
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