mercoledì 2 ottobre 2013

La creatività dei miei viaggi

 Quando ho letto il nuovo tema de "Il senso dei miei viaggi" di Monica di Viaggi e Baci sono scoppiata a ridere! Di solito la mia creatività si esprime dietro una fotocamera (con risultati scarsi per altro), ai fornelli (con risultati più che buoni) o, più spesso, scrivendo...ma poi, frugando nei cassetti della memoria, mi è venuto in mente che mi è successo anche di usare le mani e la creatività in altri ambiti...

Ricordo un viaggio in Germania nel 2004..Eravamo io, Robiola e la Totè, le 3MP, era il nostro viaggio annuale tra sole donne, la nostra "zingarata". Eravamo partite da Milano un mercoledì sera di inizio dicembre, viaggiavamo in treno, 2 cambi (a Verona e Monaco) per arrivare a Fuessen, paesino da fiaba. Volevamo visitare i castelli di Ludwig e i mercatini di Natale, doveva essere un tranquillo week end immerse nell'atmosfera del Natale, immaginavamo chiacchiere, merende in qualche Cafè e shopping sfrenato e invece quel viaggio si rivelò molto più movimentato.
In tre giorni riuscimmo a:
- vedere i castelli di Ludwig;
- fare l'autostop dopo che ci eravamo quasi perse nel tentativo di visitare il mercatino di Natale di un paesino di cui non ricordo manco il nome, paesino sperso nel nulla e nella nebbia;
- litigare con la padrona della pensioncina dove dormivamo;
- sentire un bel terremoto con epicentro a Freiburg (cosa più unica che rara un terremoto in Germania);
- bere litrozzi di birra scura (w la dunkel!! Sempre sia lodata), altro che cioccolate calde o tè delle 5;
- andare in treno ad Augsburg;
- "perdere" un bancomat e ridurci a fare la colletta per pagare la cena alla Totè rimasta al verde;
- litigare per un "villaggio natalizio" in ceramica trovato in offerta al supermercato di Fuessen... (*)

Tre giorni intensi dove non sono mancate le sorprese, sia belle che brutte, gli incontri (noi solo gente strana, eh...che se son persone normali non ci piacciono...), le cose belle di cui ci siamo riempite gli occhi, le chiacchiere e soprattutto le risate!! Come si sta bene insieme noi tre!!!
Al ritorno viaggiammo di pomeriggio, dovevamo ammazzare il tempo e con Roby iniziai a fare dei disegnini su un foglio...a turno disegnavamo qualcosa che per noi simboleggiava quel viaggio in terra crucca...
la Baviera secondo noi...
 Se guardate attentamente il nostro capolavoro troverete gli immancabili wurstel;  i Bretzel; delle belle pinte di birra schiumosa o di Dunkel; il tracciato del terremoto; un tronco con un chiodo (lo sport nazionale del sabato sera era piantare un chiodo con un solo colpo in un bel tozzo di legno); le case dall'architettura particolare; le chiese con il campanile a cipollotto; la "padella" con uova, pancettarösti; la Volks Bank, dove abbiamo visto il bancomat della Tatisch finire mangiucchiato e tritato...ma penso che la vera protagonista di questo quadro naïf  sia la tizia dell'albergo che ci cazzia urlando e incolpandoci di esserci sedute sul terzo letto (peccato mortale!!) e di averlo stropicciato...che noi dovevamo capirlo da sole che la stanza da 5 era un regalo per stare più larghe visto che eravamo solo in tre e invece, vergogna (!), avevamo usato il terzo letto (eh sì...per saltarci sopra cantando i Take That, ricordo della nostra pre-adolescenza perchè avevamo trovato su una tv locale uno speciale dedicato a loro) e ora lei avrebbe dovuto spendere ben 5 euro per far lavare le lenzuola (soldi che di sicuro avrà recuperato il giorno stesso visto che con -6*C all'esterno ci ha spento i caloriferi).
Mentre io mi dilettavo con penne e pennarelli il mio moroso, che mi aspettava alla stazione di Brescia, incontrava nella sala d'aspetto Giovanni Lindo Ferretti e, alla facciazza mia, ci scambiava anche quattro chiacchiere... Ovviamente quando sono scesa a Brescia il Giovannino se n'era già andato e io ho rosicato per le successive 48 ore. (Bugia: rosico anche adesso...)
Alla fine il foglio se l'è tenuto la Robiola, ma a Natale l'ha riutilizzato per farmi il biglietto di auguri con tanto di foto allegata! Mai biglietto fu più gradito!

Qualche mese dopo eccomi invece in terra Ellenica sempre in compagnia della Robiola, ma anche dei nostri rispettivi morosi e di un'altra coppia di amici, Silvia e Sugar.
Un viaggio desiderato e sognato da anni, l'emblema per me della vacanza ideale: a zonzo per le isole Greche, le Cicladi per essere più precisi, ovvero l'archetipo delle isole greche, tutte casette bianche e chiesine dalle cupole blu!
L'ultima tappa fu Naxos. Qui, diceva la guida, si trovavano in giro per l'isola vari Kouroi, ovvero statue greche a forma di uomo sovradimensionato. Singolare di Kouroi= Kouros e ovviamente per noi divenne subito "Kulos"...perdonateci, eravamo poco più che ventenni! Questi "Kulos" però erano stati nascosti davvero bene in giro per l'isola e con i nostri motorini ci mettemmo un pomeriggio intero a trovarne almeno uno. Il giorno dopo in spiaggia, una distesa chilometrica di sabbia dorata con dune e gigli selvatici, per gioco iniziammo a modellare un kouros, per fortuna con noi c'era la Robiola che stava studiando per diventare designer e infatti se il risultato è stati più che buono lo dobbiamo a lei. Presi dall'entusiasmo ci cimentammo anche con piramidi e palazzi dallo stile orientaleggiante! Iniziavamo ad attirare l'attenzione e non potete capire le risate quando una coppia di Italiani passando commentò "eeeeeh, ma questi sono professionisti, devono farlo di lavoro mi sa"

Kouros, piramide e una sottospecie di Taj Mahal...
Anni e anni dopo quel viaggio alle Cicladi, partii per il mio "viaggio" più bello. Era l'estate del 2010 ed ero incinta. Dopo un inizio burrascoso venne Agosto e con lui oltre alle belle giornate (aveva piovuto praticamente sempre da maggio a metà luglio) venne anche la felicità. Una felicità piena, mai provata prima, che mi faceva esplodere il cuore, che mi faceva sentire vibrante e in pace con il cosmo, una felicità che mi sembrava di volare come appesa a un palloncino. E' stata come una lunghissima vigilia di Natale. A metà luglio scoprii di aspettare una femminuccia e ad Agosto iniziai a sentirla muovere dentro di me.
Chi non ha provato quest'emozione non può capire fino in fondo. A me mandava giù di testa, rivivrei altre 10 gravidanze solo per rivivere quella sensazione.
E così quando partii per la montagna iniziai a scrivere un quadernetto, che ora per leggerlo mi devo fare di insulina talmente è sdolcinato. Scrissi per tutta l'estate, anche dopo, in Sicilia (la Pulci sembrava amare molto la granita di gelsi e gli arancini!), ogni giorno trovavo un minuto per buttare giù le mie emozioni. Scrissi per i restanti 6 mesi (ebbene sì...la mia gravidanza è durata quasi 10 mesi...42 settimane per l'esattezza...e sarebbe durata ancora di più se non fosse arrivata un'ingiunzione di sfratto esecutivo di nome "INDUZIONE") e anche per i due anni successivi alla nascita della Pulci. Ma dei due diari scritti in questi anni il primo è quasi totalmente frutto di quell'estate strana, dove mi sembrava di vivere per l'ultima volta certe emozioni, perchè dopo di lei nulla sarebbe stato più lo stesso.
diario del mio "viaggio" più bello...
"Un senso di pienezza mi pervade oggi. Da qualche giorno ti fai sentire, come un frullio di ali nella pancia, come un pesciolino che sguscia fuori dal nascondiglio, un piccolo pulcino che frulla le ali piccine picciò"

Con questo post partecipo all'iniziativa di Monica Viaggi e Baci per "Il Senso dei miei Viaggi".
(*) Alla fine abbiamo preso l'ultimo villaggio di Natale rimasto sugli scaffali, l'abbiamo aperto e ci siamo suddivisi i pezzi...a me è toccata la chiesina, una casa e un albero di Natale...

10 commenti:

  1. Wow! Bellissimo post. Bellissimi ricordi. Bellissime sensazioni (che per fortuna ho provato anch'io...) Brava.

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  2. Che bello questo post! Romantico (mi hai ricordato la meraviglia di sentirlo muovere in me...) ma che mi ha fatto anche ridere :D ahahah bellissimo il disegno con le amiche ahahaha! Brava brava!

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  3. Che bel post Chiara!!!! A parte la costruzione in spiaggia che è bellissima davvero (ma lo fate per lavoro????? :-p), il terzo è davvero il "viaggio" più bello, quello per cui ho una curiosità morbosa e che spero di fare tra qualche anno ♥
    Dolcissimo il quadernino ^_^
    Baci

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  4. Chiara, Chiara ... tu mi stupisci ogni volta di più e ammetto che questa volta sarà davvero difficile scegliere perchè le tre foto/esperienze sono così intimamente diverse tra di loro. Ma ce la farò, eh?!?!?

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  5. che bello questo post!!!
    il diario è commovente, la foto tedesca mi fa morire dal ridere e di fronte al castello di sabbia rimango a bocca aperta!

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  6. Wow, che bello questo post, sei passata da un'avventura goliardica a un'esperienza che ogni donna ritiene speciale, portare in grembo un figlio.
    Bellissimo questo passaggio temporale
    Grazie per le emozioni
    Ciao
    Norma
    http://voglioilmondoacolori.blogspot.it

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  7. E' bellissimo... troppo simpatico "l'ingiunzione di sfratto", ma la Vostra Baviera mi fa morire!

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  8. Grazie a tutte ragazze!!!Non pensavo che questo mio post avrebbe riscosso così tanto successo... L'ho scritto di getto, sono state settimane incasinatissime e sto trascurando parecchio il blog, ma non potevo mancare all'appuntamento de "Il senso dei miei viaggi"

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  9. Si, si ... mi hai ispirato tu e non posso fare altro che abbracciarti forte forte. Segui il tuo istinto e vedrai che farai la scelta migliore ... parola di "sopravvissuta"!

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  10. ciao
    m piace molto la 1 fotografia.

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