mercoledì 11 gennaio 2017

Buon 2017! ...i miei propositi...

Buon Natale dai miei bimbi...
Caspita, non mi capita spesso di avere il classico "blocco" davanti alla pagina bianca, ma oggi va così, mi sono detta "stasera scrivo i miei buoni propositi per l'anno nuovo" e invece sono stata mezz'ora a fissare la pagina! Che dire, il 2016 è passato intensamente, vissuto a mille, totalmente assorbita dal mio piccolo Riccardo che quando è iniziato aveva solo 40 giorni e quindi richiedeva tutta la mia dedizione, tutt'ora la situazione non è molto cambiata, è un bambino molto diverso da Stella.

Il 2016 è stato anche l'anno in cui mi sono goduta la quotidianità della mia bambina: accompagnarla a scuola, andarla a prendere e vedere ogni giorno i lavoretti fatti alla scuola materna, portarla a fare merenda o a scegliere i libricini in biblioteca, invitare le sue amichette a giocare il pomeriggio...tutte cose normali per gli altri, ma per noi specialissime!! Momenti preziosissimi che ricorderò per sempre!

Poi c'è stato il progetto di integrazione delle mamme straniere della scuola materna, mi hanno coinvolto alcune amiche educatrici e finchè sono stata in maternità ho partecipato con entusiasmo! Ora è nata un'associazione vera e propria e una scuola di italiano! Semplicemente stupendo!

A maggio sono successe anche due cose gravissime e tristissime: è morto un collega di mio marito che conoscevo di vista anche io e il papà di una compagna di scuola di Stella, due eventi che mi hanno fatto riflettere sulla precarietà della vità e su quanto siamo passeggeri temporanei su questa terra. Questi due eventi però mi hanno fatto godere ancora di più dei momenti belli che mi sono capitati dopo.

A giugno e luglio invece ci sono stati i nostri primi viaggi con la nuova formazione a 4, prima la Puglia e poi un mini on the road tra la Schwarzwald e la Baviera.

Agosto è stato un mese difficile, intriso di malumori e nostalgia, ma anche di momenti bellissimi...un'altalena sentimentale che mi ha messo a dura prova. E' stato l'ultimo mese nella mia amata casetta di Selvino, genitori e zii erano parecchio nervosi perchè dovevano sbaraccare tutto, mio marito era nervoso perchè non voleva stare lì , l'ha fatto per me, ma gli mancavano i suoi spazi e quindi abbiamo litigato per buona parte del mese, in compenso io mi sono goduta il tempo con i miei bambini e il mio cuginetto, ho portato Stella e Marco a fare tutte le gite che facevo io da piccola sperando di imprimere nella loro memoria quei luoghi che per me sono stati importantissimi. Ho fatto lunghe passeggiate anche da sola per il paese o per i prati dove andavo da bambina e soprattutto ho fissato lo stesso panorama ogni sera al tramonto ripassando i ricordi di 31 estati.
Il 19 Settembre è stato l'ultimo giorno che ho visto la mia casetta, ero su a Selvino dai suoceri a cena e sono passata a salutarla per l'ultima volta. Questo è quanto ho scritto su Facebook quel giorno e qui lo riporto perchè voglio che si sappia quanto quella casa ha rappresentato per me:

"Sono entrata in ogni tua stanza sentendo i ricordi di 30 anni che rimbombavano in ogni angolo... Ho guardato per l'ultima volta il panorama dal balcone, ho guardato con malinconia il giardino dove non so quante grigliate abbiamo fatto e la betulla sotto la quale si sedeva sempre mio zio a fare la Settimana Enigmistica... Ho guardato la strada dove ho imparato a pattinare, a fare la ruota e a pedalare senza rotelle... Ho visto il prato dove da piccola ho assaporato il gusto della libertà...quante ginocchia sbucciate...  Ho guardato la sala...teatro di innumerevoli cene e pranzi di famiglia, di feste adolescenziali e di Natali... Prima con una me bambina che aspettava Babbo Natale lasciando latte e biscotti vicino al camino, poi una me ragazza e poi una me adulta, prima con il pancione e poi con mia figlia che ripeteva tali e quali i miei stessi gesti e rituali... L'ultimo Natale con il Ricky appena nato... Ho guardato con malinconia la cucina, dove seduta in ginocchio su una sedia osservando mia nonna e mia zia ho imparato a cucinare... Per ultimo ho guardato il tavolo, dove la sera, quando tornavo dalle mie prime uscite serali, trovavo mia mamma e mia zia chiacchierare come solo noi donne sappiamo fare... Ricordo risate soffocate per non svegliare gli altri e più cercavo di non ridere più mi veniva da ridere forte... Potrei andare avanti tutta la notte evocando i ricordi che quella casa ha raccolto in 30 anni... Alcuni ricordi sono sopravvissuti alle persone, in 30 anni succede... Indicatemi un punto qualsiasi di quella casa, quella strada o quel giardino... Ho di sicuro qualcosa da raccontare in merito. 30 anni della mia vita, 31 estati... Non ti dimenticherò mai e sarà dura pensare che tra quelle mura ci sarà qualcun altro. Sei stata il punto fermo in tutti questi anni... Un sacco di cose cambiavano, ma tu eri sempre lì, un porto sicuro, un'evasione... Si stava lontani mesi e poi eccoci di nuovo tutti lì, intorno a quel tavolo, come se non fosse passato che un giorno. Sei stata anche la prima casa dove ho abitato da sola, prima che la casa mia e di Ste fosse pronta... Un pezzo di me se ne va per sempre... Ciao casina, non potrò mai dimenticarti."

Il 22 Agosto poi sono tornata al lavoro dopo quasi 14 mesi a casa in maternità. Ero tristissima e invece tutto sommato è andata meglio del previsto, di sicuro il merito va ai miei colleghi , un ufficio così non lo troverò più nella vita! Vado al lavoro con il sorriso, così anche se il lavoro è una noia arriva l'ora di uscire che nemmeno me ne accorgo. Mi sono accorta poi che avevo bisogno di trovare una dimensione al di fuori del ruolo di mamma: parlare con degli adulti e soprattutto con degli adulti che non sono altre mamme e quindi i discorsi spaziano più facilmente su altri argomenti mi fa sentire bene. 
Certo è dura stare fuori tutto il giorno e vedere i bambini solo la sera, sia perchè con così poco tempo il tempo non può essere "di qualità" sia perchè è difficile trovare il modo per fare tutto.

Settembre e Ottobre sono stati due mesi bellissimi, giornate calde e soleggiate, sembrava ancora estate, tante uscite mondane, pure una gitarella a Milano io e le 3MP con spedizione alla pasticceria di Knam, nuova routine da impostare, sabati sera casalinghi facendo la pizza in casa tutti insieme, ogni tanto un cinema, una domenica solo per noi alle terme...e così è arrivato Novembre.

Novembre lo aspettavo perchè incombeva l'operazione alla piccola Safena, non vedevo l'ora di togliermi il pensiero e poi avrei avuto 2 settimane a casa di riposo visto che i bimbi erano alla scuola materna e al nido. Invece di riposo ce n'è stato poco perchè sono iniziati i malanni stagionali dei bambini e in più il mio caro zietto si è ammalato ed è iniziato il suo lungo calvario in ospedale.

Per questo motivo è stato un Natale sottotono, non l'ho sentito per niente io che di solito inizio a cantare jingle bells a fine Novembre e non la smetto fino a metà Gennaio.

E così è arrivato Capodanno, fino all'ultimo momento non avevamo programmi e invece alla fine siamo stati invitati a Selvino dagli amici di sempre. E' stata una bella serata, tranquilla, ma bella ed era tutto quello che chiedevo. Oltre ai miei due bimbi c'erano due bei pancioni: fra pochi mesi nasceranno i figli della mia amica Disu e di Alice.

Per questo 2017 non ho particolari aspettative, mi sento una donna realizzata, posso solo augurarmi che i miei amori (figli, marito e genitori) rimangano in salute, tutto il resto l'ho già! Se poi ci scappa un bel viaggetto o anche due...yeah!!!!!

Ho qualche buon proposito, piuttosto:

1) Ricominciare a leggere (nel 2016 ho fatto pena...guida della Germania a parte, ho letto solo un libro...ne avrò iniziati 10, tutti incompiuti);
2) Passare meno tempo al cellulare, sto diventando schiava di whatsapp;
3) Mantenere il peso forma conquistato lo scorso anno;
4) Essere costante in piscina;
5) Ritagliare ogni giorno del tempo , fosse anche un quarto d'ora, per giocare con i miei figli;
6) Prendermi cura di me e del mio corpo;
7) Cercare di essere più organizzata;
8) Visto il disastro dell'anno scorso, cercare di scrivere almeno un post al mese sul blog;

Vediamo cosa riesco a combinare!

Intanto...buon anno a tutti...ai lettori fedeli e a quelli occasionali!


giovedì 1 dicembre 2016

Foresta Nera e un assaggio di Baviera - proposta di itinerario

L'idea è nata all'improvviso questa primavera, iniziavamo a pianificare la nostra prima estate in 4, il nostro primo viaggio da quando è nato Riky. Inizialmente pensavamo di replicare la prima estate di Stella: quando aveva 5 mesi e mezzo la portammo 15 giorni in Puglia, 5 giorni dai parenti di mio marito in provincia di Bari e 10 giorni nel Salento, ma poi l'idea di fare solo mare considerando, passatemi il termine, tutto lo sbattimento dell'andarci con un bimbo così piccolo non mi allettava granchè...e così ecco l'illuminazione...perchè non fare solo 8 o 9 giorni in Puglia e poi più avanti verso fine Luglio fare una settimana in Germania? Perchè non in Foresta Nera? Avevo letto qualche diario di viaggio on line e mi sembrava un buon compromesso tra una vacanza "on the road" e una vacanza non troppo avventurosa considerando l'età di Riccardino. Mi sembrava anche un posto pieno di attrattive per Stella e aggiungere anche una tappa al castello delle fiabe in Baviera, il famosissimo Neuschwanstein, sarebbe stata come la ciliegina sulla torta...a proposito di torte, vogliamo parlare della Schwarzwald Torte??? Un motivo in più per andarci...e le birre???Vogliamo parlare della Furstenberg, così, tanto per citarne una??...E la sorgente del Danubio? Lo sapete che il secondo fiume d'Europa è la mia fissa da un bel po'... Se poi ci mettiamo anche la distanza (solo 4 ore e mezza in macchina) direi che è stata una grandissima idea.
Volete sapere com'è andata?? Seguitemi tappa a tappa in questo bellissimo viaggio nel Sud della Germania...
il balconcino della nostra Gasthof a Feldberg


Prima tappa - Titisee 
Abbiamo fatto base a Felberg per 3 notti, visitando un po' i dintorni. La prima tappa del nostro viaggio è il Titisee, un piccolo e grazioso lago di origine glaciale circondato da verdi e fitti boschi. Il paesino è molto turistico, ma caruccio, molto rilassante per una passeggiata con i bimbi in quanto tutte le strade sono chiuse al traffico e buona parte del lago è circondata da prati e piste ciclabili, infatti una soluzione divertente può essere quella di affittare delle biciclette e girare il lago così.

Titisee

Inoltre tutta l'area del lago è zona ecologica, ovvero non possono circolare auto in prossimità del lago e il lago può essere attraversato solo con imbarcazione a remi o motore elettrico.
Kids Friendly: 
- La ruota panoramica: a Stella è piaciuta un sacco e ha fatto parecchi giri con il suo papà!

sempre più in alto!
- Giro in battello o in gommone: si può affittare un gommone elettrico oppure prendere parte a una veloce escursione in barca (sempre elettrica) per visitare il lago. Ai bambini piacerà sicuramente! Noi abbiamo preso parte a una gita organizzata, il giro è breve, d'altronde il lago è piccino. Unica pecca: la spiegazione della visita è interamente ed esclusivamente in lingua tedesca. Argh!!!

lago visto dalla ruota panoramica



Seconda tappa - Cascate di Triberg
Il secondo giorno siamo andati a Triberg, una delle tappe obbligate della Foresta Nera, un paese grazioso (anche se a volte pacchiano) sulla Uhrenstrasse, la via degli orologi a cucù, Le vie del paesino infatti sono pieni di negozi di orologi a cucù, alcuni delle vere opere d'arte! Ce ne sono di tutti i tipi e per tutte le tasche...alcuni costano anche 3000 Euro!
Tuttavia l'attrazione più famosa di Triberg sono le cascate, le più alte della Germania. Le cascate sono visitabili solo da Marzo a Novembre, si paga il biglietto per accedere al percorso che è molto facile, circa mezz'ora di cammino su un sentiero a tratti asfaltato. Ho visto gente in infradito...ecco, forse sarebbe meglio indossare se non gli scarponcini da montagna come ho fatto io (pensavo a chissà quale sentiero...) almeno delle scarpe chiuse e comode! Anche perchè il tempo cambia velocemente in montagna e infatti a un certo punto si è messo a piovere! Ad ogni modo il sentiero è facile anche per i bimbi piccoli (diciamo che dai 3 anni è fattibilissimo senza l'aiuto dei genitori ) e per i bimbi piccolissimi come il nostro Riky c'è sempre lo zaino porta bebè, noi l'abbiamo usato ed è andata benissimo.

orologi a cucù esposti in un negozio di Triberg

Kids Friendly: 
Ovviamente ai bambini piaceranno sia gli orologi a cucù, che sembrano dei giocattoli, che le cascate! La forza della natura affascina sempre!La cosa bella, il valore aggiunto, è dato dal fatto che alla biglietteria delle cascate aggiungendo un euro in più i bambini vengono forniti di un sacchettino contenente noccioline...la zona è infatti abitata da tanti scoiattoli che oramai si sono assuefattti alla presenza umana e si fanno avvicinare in cambio di una nocciolina. Detto così sembra facilissimo, in realtà bisogna avere l'occhio lungo perchè si confondono molto bene nel bosco, noi comunque ne abbiamo avvistati 2 e abbiamo avuto la fortuna di vederli anche abbastanza da vicino.
Altra cosa bella per chi ha bambini è che a est del paese si trova un bel parco giochi con uno stagno, un bel prato con tanti giochi e una Gasthof per la merenda dei piccoli (e una birretta per i grandi...eh eh eh)





Terza tappa - Villingen
Il nostro terzo giorno è dedicato alla città di Villingen. A dir la verità la città si chiama Villingen-Schwenningen ed è l'unione di due cittadine, noi però abbiamo visitato solo Villingen perchè ce la siamo presa comoda. In realtà in città non c'è molto da vedere, ma eravamo in vacanza e volevamo rilassarci, passeggiando lentamente tra i vicoli, dove si trovano strani rigagnoli d'acqua incanalati, come a Friburgo (dove siamo stati nel 2012), bevendoci una birretta accompagnata da un bretzel in un bel biergarten propro vicino alla cattedrale e giocando nel bellissimo parco cittadino.


parco cittadino...immenso...tra prati verdi e playgrounds


la piazza principale di Villingen

Una delle caratteristiche insegne in ferro battuto

una via secondaria...ma altrettanto bella

il Biergarten proprio accanto alla chiesa principale di Villingen
La piazza principale di Villingen, ovvero la Munsterplatz, è molto graziosa, vi si affacciano il Münster, la chiesa simbolo della città con le sue guglie spaiate, una delle quali interamente ricoperta di piccole piastrelle colorate e smaltate, il vecchio municipio (Altes Rathaus) e la fontana, detta Munsterbrunnen, fatta interamente in bronzo e decorata con i ritratti scherzosi di personaggi che hanno fatto la storia di Villingen. Anche il portone della chiesa è molto interessante, vi sono rappresentate alcune immagini che raccontano episodi tragici della Bibbia.

Kids Friendly: 
Indubbiamente l'attrazione migliore per i più piccoli è il bellissimo parco; ai bordi della città c'è questo grande polmone verde, con vasti prati, fiori, aiuole curate, vialetti e due bellissime aree attrezzate per i bimbi, non i soliti parchi gioco ai quali siamo abituati noi in Italia, i giochi sono molto più vari e belli, Stella si è divertita un sacco e non voleva più andare via.

il parco di Villingen

Quarta tappa - Donaueschingen e Schiltach
In questa quarta tappa ho realizzato un mio piccolo sogno: visitare la sorgente del fiume d'Europa, il mio Danubio. In realtà il sogno completo sarebbe fare un viaggio dalla sorgente alla foce del Danubio, ma per ora mi accontento.



La sorgente ufficiale si trova vicino alla chiesa principale della cittadina, non lontano dalla fabbrica della Furstenberg, la famosa birra del luogo.
Eccola qui:

sorgente ufficiale del Danubio
La sorgente ufficiale del Danubio è questa che vedete sopra: una vasca circolare che si trova nel giardino del palazzo dei principi Von Furstenberg. Qui nasce il fiume Brigach che più avanti confluisce nel fiume Breg dando vita al Danubio. Ci sono mille diatribe su quale sia la vera sorgente del Danubio, c'è anche il libro di Magris, "Danubio", che ne parla nel primo capitolo...ma litigi a parte, c'è poco da fare: è da qui che ufficialmente si fa iniziare il Danubio, è da qui che le cittadine iniziano a chiamarsi "an der Donau", ovvero "sul Danubio".


dettaglio della sorgente

pannello che evidenzia il percorso del Danubio e le capitali Europee che incontra
Dalla sorgente del Danubio inizia un bellissimo parco con vialetti, stagni con le anatre, piste ciclabili, casette per gli uccellini...



Un giorno forse tornerò qui, per iniziare il viaggio dei miei sogni, intanto ciao Danubio, vai a forgiare le pianure d'Europa, di quel pezzo di Europa che tanto amo, vai a segnare confini e a cancellarli, porta con te tutte le storie dei Paesi che attraversi e poi dissolvile nel Mar Nero.

Il nostro viaggio prosegue, dopo una sosta per il pranzo alla fabbrica della Furstenberg, stamattina infatti abbiamo lasciato la gasthof di Feldberg, le prossime due notti le passeremo a Schiltach.

Schiltach
A Schiltach arriviamo in serata, ma subito ci innamoriamo sia della pensione della signora Hilda Storz, un'adorabile nonnina che parla solo tedesco, che del paese che sembra uscito dalle fiabe...un fiume che attraversa la cittadina e le casette a graticcio, traboccanti di fiori e gerani. Passeggiamo per le vie acciottolate, fino alla piazza del municipio...

piazza del Municipio
...e poi più su, per una viuzza che si inerpica fino al bosco. Guardiamo il panorama dall'alto, con i profumi del bosco la sera, poi torniamo indietro, con il cielo delle sere d'estate quando ancora non fa buio e le luci delle case si sono appena accese...


Kids Friendly: 
A Donaueschingen indubbiamente i bambini ameranno il parco dei principi di Furstenberg, con i laghetti, le casette per gli uccelli e le anatre, ma secondo me raccontata bene e in modo che possa interessarli anche la storia del Danubio che lì nasce per poi percorrere quasi 3000 km potrebbe appassionare i più grandicelli. Inoltre alla Furstenberg hanno portato a Stella dei fogli e dei pennarelli per disegnare sulla tovaglietta, che era tutta pensata e illustrata per i bambini. Anche il menù aveva una sezione dedicata a loro.
A Schiltach , a parte un piccolo playground, non c'era niente di particolare, ma Stella è rimasta molto affascinata dalle case a graticcio, le sembravano uscite da un'illustrazione di un libro per bambini. 


Quinta tappa - Gutach, Schwarzwalder Freilichtmuseum Vogtsbauernhof e Barfuss Park

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Questa tappa è stata dedicata interamente a Stella, una tappa interamente "Kids friendly". La mattina siamo stati al Freilichtmuseum Vogtbauernhof, un museo a cielo aperto dove si possono visitare vari tipi di cascine tipiche arredate con gli arredamenti originali e risalenti a differenti secoli dal 1600 a inzio '900.

Si possono visitare sia internamente che esternamente e gli arredamenti sono tutti originali e permettono di capire come si viveva all'epoca. Inoltre ci sono molte attrazioni interattive dove i bimbi diventano protagonisti: possono azionare il mulino e vedere il grano trasformarsi in farina...



...possono provare a mungere una mucca...


...possono "perdersi" in un bosco pieno di insidie...


Il museo è comunque molto interessante anche per gli adulti e il contesto, tra verdi prati e colline, è molto rilassante.

Nel pomeriggio invece ci siamo spostati di un paio di km per visitare uno dei tanti Barfuss Park nati in Germania ultimamente. Barfuss significa "a piedi nudi", si tratta in sostanza di un parco dove si cammina esclusivamente a piedi scalzi Ormai sono noti a tutti i benefici del camminare senza scarpe (attiva la circolazione, previene le varici, si stimolano varie terminazioni nervose connesse ai diversi organi, aiutando così secondo i principi della riflessologia plantare a prevenire alcune malattie) e i tedeschi sono abbastanza fissati con questa particolare usanza.

Ingresso del parco


 Il percorso è di circa 2 km durante i quali si alternano salite e discese e diversi tipi di terreno: prato, sassi, pigne, fango, ruscelli,il tutto costeggiando la montagna e con una vista spettacolare sulla valle.







Alcuni scorci bucolici durante la camminata...

Durante il percorso ci sono delle tappe "sensoriali": ad esempio alcuni tronchi d'albero dove da una pompetta esce un'essenza e bisogna indovinare quale, oppure delle scatolette di legno dove si può infilare la mano e accarezzare il pelo di un animale e in base al tatto cercare di indovinare a quale animale appartiene,,,inutile dire che Stella si è divertita un sacco, ma io forse di più!




Quello che ha sofferto di più il fatto di essere a piedi nudi è stato Marito, era lui infatti a portare Riky sullo zaino portabambino, quando c'è stato il tratto sulla ghiaia o quello delle pigne era il ritratto della goduria (io un po' mi sono divertita a guardarlo...che sadica!)

Posso senza dubbio affermare che questa tappa è stata la più divertente e se avete bambini è imperdibile.

Kids Friendly: 
Tutto!! Anche per quanto riguarda il Freilichtmuseum nei bagni sono presenti fasciatoi per il cambio dei più piccoli, bagni spaziosi per entrare con il passeggino e nel menù del biergarten c'è il menù baby.

Sesta tappa - Castello degli Hohenzollern sulla via verso la Baviera
Giornata di trasferimento dalla Foresta Nera alla Baviera, da Schiltach a Fuessen...ma cosa vedere per spezzare il tragitto, soprattutto per Stella, ma anche per noi? Guardiamo un po' su google maps e Marito propone il castello degli Hohenzollern. Mi mostra una foto e rimango stupefatta: sembra proprio il castello delle principesse. Evvai!! Abbiamo trovato la nostra meta del giorno.


                                                        






Il castello ci appare dopo una curva, si staglia contro il cielo pieno di nuvole, in cima a una collina, intorno niente. Che meraviglia



Stella è felicissima, è un vero castello con guglie e merletti...




...e con anche un ponte levatoio! 
La fantasia spicca al volo!

Arriviamo a Fuessen nel tardo pomeriggio, ma essendo Luglio c'è ancora luce e i vicoli di Fuessen , che io e Marito ben conosciamo perchè ci siamo già stati due volte , ci aspettano. Ebbene sì, questa è la terza volta a Fuessen, la prima volta per vedere i castelli di re Ludwig sotto la neve, la seconda volta in primavera, durante un tour dei birrifici e ora per far sognare la nostra bimba con il castello di Neuschwanstein.

Kids Friendly: 
Il castello di sicuro incanterà i bimbi più grandicelli, ma purtroppo la visita non è per niente agevole a chi ha bimbi piccolissimi perchè con il passeggino e la carrozzina è quasi impraticabile. Meglio portare i piccolissimi bel marsupio (come abbiamo fatto noi con Ricky) o nella fascia.


Settima tappa - Castello di Neuschwanstein e ciclabile del Forggensee
Ultimo giorno in Germania, ultimo giorno di questo viaggio bellissimo e come ciliegina sulla torta scegliamo il castello di Neuschwanstein o come dice Stella "il Castello della Bella Addormentata nel Bosco".
Si sa infatti che la Disney si ispirò questo castello sia per il cartone della Bella Addormentata che per il suo stesso logo.

I biglietti si possono prenotare sul sito dei castelli ma vanno comunque ritirati direttamente in biglietteria, bisogna quindi presentarsi due ore prima dell'orario che si è scelto per la visita perchè c'è sempre un po' di coda in biglietteria e poi bisogna calcolare il tempo di salita al casttello che può avvenire a piedi (circa 45 minuti di cammino), in carrozza (noi l'abbiamo fatta così al ritorno) o tramite bus navetta (5 minuti).

Del castello non dirò nulla perchè tanto basta una buona guida turistica o internet e trovate tutto, quello che vi dirò è che ero dubbiosa sul portare mia figlia di 5 anni alla visita degli interni: mentre ero sicura che avrebbe apprezzato la vista del castello dall'esterno, avevo paura che partecipare a una visita con le audioguide l'avrebbe annoiata, invece è una delle cose che le sono piaciute di più del viaggio, aveva le sue cuffie e il suo telecomandino che premeva entrando in ogni stanza, si è interessata alla storia dello sfortunato e romantico re Ludwig e si ricordava particolari dell'arredamento ("mamma, hai sentito? Il trono non è stato finito perchè il Re è morto prima"). I bambini ci stupiscono sempre!! :-))



Lo spettacolare panorama dalla terrazza del castello abbraccia le montagne, il lago e l'altro castello di Ludwig, il meno famoso "Hohenschwangau".


Dopo aver mangiato un carissimo, anche se buonissimo, strudel di mele nel Cafè del castello, riprendiamo la macchina e andiamo nei pressi del Forggensee, l'idea è di mangiare vicino al lago e fare una passeggiata. Troviamo un hotel molto caratteristico vicino a un campeggo, ci beviamo una bella birra vista lago mentre Stella mangia e poi via sulla ciclabile che costeggia il lago per una lunga passeggiata con vista mozzafiato sul lago da un lato e sulle montagne dall'altro lato, si vede anche il castello di Neuschwanstein, meraviglioso anche così da lontano, un vero capolavoro del genio umano e della follia di un re romantico e sfortunato.



Anche questa piccola avventura è finita, domani si torna a casa. E' stato il primo viaggio on the road con la nuova formazione a 4 (anche se è stato poco nominato perchè ancora piccolissimo, ma con noi c'era ovviamente l'ultimo arrivato in casa Demarinis, il nostro Riccardino) e quindi sarà indimenticabile!

In un prossimo post vi parlerò di dove abbiamo dormito e mangiato durante questo piccolo on the road in terra tedesca.

Spero di avervi dato buoni spunti per un viaggio in Germania con i vostri bambini! A presto!!