domenica 3 settembre 2017

Slunj e Rastoke: una Croazia lontana dai sentieri più battuti

Arrivando a Slunj, percorsi di avvicinamento ;-)


Quando il matrimonio a cui dovevamo andare a Londra il 4 agosto è saltato (...) e ci siamo trovati con un buco prima della nostra partenza per la Croazia e Marito ha detto "se vuoi partiamo qualche giorno prima" non ho avuto dubbi su come riempirlo!

Era da qualche anno che avevo nella mia wish list "croata" il villaggio dei mulini ad acqua a Rastoke e la città di Karlovac e così taaac...una ricerca veloce in internet per vedere le distanze e cercare un hotel e in poche ore avevo già deciso che saremmo partiti domenica 6 agosto alla volta di Slunj dove avremmo fatto base per visitare il vicino villaggio di Rastoke e dal quale in un'oretta scarsa avremmo raggiunto il giorno dopo la città di Karlovac. D'altronde era anche una meta perfetta perchè spezzava il viaggio verso Omis, che avrebbe dovuto essere la nostra prima tappa. In questo modo ci avremmo messo solo 5 ore per arrivare a Slunj da Bergamo e il martedì 8 ci avremmo messo solo 3 ore ad arrivare a Omis, così nel pomeriggio saremmo potuti essere già essere in spiaggia...meglio di così!!!

Slunj

E così domenica 6 Agosto partiamo alle 4 e mezza del mattino e prima di mezzogiorno siamo già all'hotel Park di Slunj.
Slunj di per sè non dice molto, è un paesotto anche un po' squallido se vogliamo, ma andava bene come base per girare i dintorni.


Rastoke, una delle cascate alla fine del villaggio

Rastoke, il villaggio dei mulini ad acqua, si raggiunge in venti minuti a piedi dal centro di Slunj ed è molto grazioso. Dopo la sensazione di squallore e disordine che ci aveva lasciato Slunj, trovarsi davanti questo villaggio fatto da casette in legno, molto caratteristiche, ci ha ricompensato del lungo viaggio in macchina e del caldo che ci aveva seguito dall'Italia.
La maggior parte delle casette del villaggio sono mulini ad acqua, il villaggio infatti sorge sulle acque del fiume Slunjcica che tra cascate e cascatelle attiva i mulini che venivano usati in passato per svariate attività come macinare il grano (un mulino produceva tutt'ora la farina e la si poteva acquistare) o lavare i panni (sfruttando la forza dell'acqua come una centrifuga).


Rastoke, cascate e cascatelle

Il villaggio si visita gratuitamente (nonostante in internet avessi letto il contrario), solo un'area privata è visitabile a pagamento, ma da quanto ci ha spiegato l'impiegata dell'ufficio informazioni che si trova poco prima del villaggio arrivando dalla strada principale di Slunj, è un'opzione riservata solo ai gruppi organizzati e prenotati. Poco male, la zona non visitabile è davvero piccola e noi ci siamo goduti in libertà la visita al villaggio, senza vincoli di sorta.


I mulini di Rastoke
tra cascate e cascatelle la Slunjcica incontrerà il Korana

E' stato bello camminare tra le casette dai tetti spioventi e dai gerani colorati, con l'acqua a far da filo conduttore, passeggiare a pelo d'acqua con il suono del fiume e delle cascate a far da sottofondo, immaginando con Stella in quale casetta ci sarebbe piaciuto abitare per un po', immaginarci a fare merenda in quel giardino così curato o a leggere un libro in veranda. E' stato bello vedere Ricky poter correre  libero e felice senza la paura che arrivasse una macchina  ed è stato bello, appena usciti dal villaggio abitato, inoltrarsi nel bosco, seguire il corso d'acqua e i suoi profumi e infine vedere come tra acquitrini e tra cascate più imponenti di quelle viste fino a quel momento, finalmente la Slunjcica incontrava e abbracciava il Korana, che una decina di km più avanti darà vita al ben più famoso Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice.


Slunj - Rastoke - spiaggia sul fiume Korana 
Per concludere la visita, siamo stati anche alla spiaggia sul fiume Korana. Su entrambe le sponde in quel tratto di fiume che si trova proprio nei pressi di Rastoke potete vedere molte famiglie o gruppi di amici prendere il sole e fare il bagno nel fiume. Ci sono anche delle discese facilitate per i disabili e delle piattaforme per tuffarsi. Noi non ce la siamo sentita di fare il bagno nel fiume, siamo un po' schizzinosi, ma l'acqua sembrava pulita e credo proprio che lo fosse visto che la spiaggia era indicata anche sulla piantina come zona balneabile. Ad ogni modo abbiamo sfruttato il parco giochi che c'era su una delle due sponde e i bambini si sono divertiti un mondo, anche perchè abbiamo pure visto mamma ranocchia e due ranocchietti ;-)

E ora qualche informazione pratica...

DOVE ALLOGGIARE: noi siamo stati alla Pansion Park  nel centro di Slunj, ve lo consiglio sia per la posizione (20 minuti a piedi arrivate a Rastoke) che per la cortesia del personale. Inoltre anche se un po' datato (più che altro i bagni avrebbero bisogno di un restyling) l'ho trovato molto pulito e con stanze molto ampie. Noi avevamo una tripla dove hanno aggiunto anche il lettino per Ricky e la stanza rimaneva comunque spaziosa arredata con anche un tavolino e due poltroncine. Abbiamo speso 80 euro a notte, colazione a buffet inclusa. Inoltre nella hall il personale è molto disponibile a dare informazioni, una receptionist parla anche perfettamente italiano e hanno materiale informativo gratuito in varie lingue sia su Rastoke sia sul P.N. dei laghi di Plitvice.

COSA VISITARE NEI DINTORNI: oltre a Rastoke nei dintorni si possono visitare le grotte di Barac (aperte da Marzo a ottobre, gli orari di apertura cambiano a seconda del mese, vi conviene controllare sul sito, in estate comunque sono aperte dalle 9 alle 19), delle grotte carsiche che si trovano a 25 km da Slunj. Oppure potete visitare il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, il più famoso parco nazionale croato (che vi consiglio caldamente, magari non in alta stagione però) che vi ammalierà con i colori dei sui laghi e vi incanterà con le cascate e cascatelle che li collegano. Oppure ancora potete visitare la città di Karlovac, come abbiamo fatto noi...città di cui vi parlerò a breve nel blog.

KIDS FRIENDLY: come vi dicevo il villaggio di Rastoke è completamente immerso nella natura ed è chiuso al traffico quindi i bambini una volta arrivati nel villaggio possono camminare indisturbati. Occorre solo un'occhio, per i più piccoli, affinchè non cadano in acqua.
Inoltre sia nel centro di Slunj che a nel parco della spiaggia sul fiume Korana si trovano due parchi gioco. Nei ristoranti dei dintorni non sempre abbiamo trovato il seggiolone, meglio portarsi dietro il seggiolone da viaggio.

Questa è stata la prima tappa della nostra vacanza Croata! Curiosi di sentire il resto?
Stay tuned!! 

venerdì 14 luglio 2017

Belgrado, la Città Bianca

Tramonto sul Danubio visto dal parco Usce
Nel punto dove la Sava incontra il Danubio, sorge Belgrado, una delle più antiche città d'Europa dove la storia e la geografia hanno fatto sì che si alternassero una moltitudine di popolazioni. Prima fu dei Celti, che costruirono il primo insediamento proprio nella zona dove ora si trova il centro storico di Belgrado, poi fu conquistata dai Romani, in seguito passò sotto il potere di Bisanzio che si alternò a quello dei Bulgari, dei Magiari e dei Serbi finchè nel 16° secolo non fu conquistata dagli Ottomani che la dominarono fino al Diciannovesimo secolo. In quel periodo i turchi influenzarono parte degli usi e dei costumi, ad oggi l'influenza è evidente nella cucina, per il resto i Serbi subito dopo la liberazione si sbarazzarono di qualsiasi reminescenza ottomana.
Nel Ventesimo secolo la città fu inoltre LA CAPITALE dell'ex Jugoslavia. Fu quello il suo periodo più glorioso.

interno della famosa Kafana "?"


Trovo difficile parlare di Belgrado e descriverla: è una città da vivere più che da visitare. E' brutta? No, affatto, non lo è. E' bella? Sì, è bella, ma non nel senso classico del termine, è di una bellezza che va cercata e scoperta, che si svela solo agli occhi di chi sa andare oltre...Oltre alle apparenze, oltre ai segni ancora visibili (anche se non ovunque) della guerra, oltre al grigiume di alcune vie, perchè a Belgrado  non troverete il classico centro storico dove tutta la bellezza viene lodata, mostrata, tirata a lucido e messa in vetrina, la bellezza di Belgrado è in ordine sparso, è distribuita in modo eterogeneo, un po' qua, un po' là... La puoi trovare in una kafana tipica, dove ti servono il caffè nei bicchierini di rame con le zollette di zucchero a parte e un dolcetto alla rosa. La puoi trovare in un tramonto sul Danubio, con il cielo che diventa lilla e rosa e lo skyline della zona industriale di Belgrado che sotto quella luce diventa romantica.  La puoi trovare nel guardare la città di notte, con i palazzi e le chiese illuminati.



La puoi trovare nelle ragazze che girano per la città, belle di quella bellezza bastarda di chi ha il sangue mischiato da secoli.
La puoi trovare nell'atmosfera bohemien del quartiere Skadarlija, con i ristorantini all'aperto e i suonatori di fisarmonica.

...e io cercherò di farvela trovare con alcuni consigli su cosa non perdere della Città Bianca (significato del nome "Belgrado").

KALEMEGDAN: La cittadella del Kalemegdan sorge su una collinetta che domina la confluenza dei fiumi Sava e Danubio, quel che resta della Cittadella risale al XVIII° secolo, ma in realta essa difendeva la città dai tempi dei Celti. Per essere precisi le fortificazioni sono attribuite ai Celti e la Cittadella ai Romani, ma fu distrutta e ricostruita più volte in epoca bizantna, ottomana e austriaca.
Sulla collina si trova anche il Kalemegdan Park, un enorme parco che comprende, tra le altre cose, anche uno zoo.



La cosa più bella del Kalemegdan è la vista che si ha sui fiumi da un lato e sulla Città Vecchia dall'altro lato.
Da qualsiasi punto ci entrerete, vi accorgerete subito di quanto sia estesa la collina. Sul Kalemegdan troverete musei di vario tipo (segnalo il Museo Militare) , ristoranti, vialetti e sentieri per fare una passeggiata nel verde e centri sportivi.

Kids friendly: c'è un simpatico trenino che vi farà fare un giro veloce della cittadella e di parte del parco, ovviamente Stella ha voluto assolutamente prenderlo!!

KNEZ MIHAILOVA: elegante via pedonale del centro storico, è sicuramente la via più famosa di Belgrado.


La via fu progettata dopo la cacciata dei turchi, in quegli anni l'obiettivo principale di urbanisti e architetti fu cancellare qualsiasi traccia Ottomana e avvicinarsi sempre di più all'estetica dell'Europa Centrale. Fu così che furono sventrate le case turche e gli stretti vicoli tipici della loro archiettura.
Camminate con il naso all'insù, ammirando le case in stile Liberty, le loro facciate e l'arredo urbano rinnovato nel 1987.


La via è un sussegurisi di eleganti e moderni Cafè, librerie, ristorantini e negozi di marchi famosi internazionali e....bancarelle di pop corn! La cosa ci ha incuriosito, i Belgradesi devono essere degli assidui consumatori di pop corn perchè lungo la via avremo contato almeno 5 bancarelle e sulle vetrine delle librerie c'era l'avviso che era vietato entrare con gelati e pop corn.

singolari divieti
Kids friendly: la via è completamente pedonale quindi i bambini possono scorazzare liberi senza paura, inoltre lungo la via si trovano vari artisti di strada.

SKADARLIJA - IL QUARTIERE BOHEMIEN:
Viene chiamato anche (forse impropriamente) "la Montmartre" di Belgrado ed è il quartiere più turistico della città. Tanti belgradesi la snobbano perchè dicono che sia "troppo finta", ma effettivamente è un angolo di città molto carino.


L'atmosfera allegra, gli artisti di strada, la via acciottolata e chiusa al traffico, i ristorantini e le kafane caratteristiche, i fiori ovunque, i suonatori di fisarmonica che vengono a farti la "serenata" mentre stai mangiando...sarà anche turistica, ma Skadarlja si fa decisamente amare!
Storicamente la via era abitata da gitani e ospitava taverne e bettole, spesso scoppiavano risse tra gitani, serbi e turchi che avevano alzato il gomito, ma il quartiere aveva due pregi: essere a due passi dal centro e avere affitti molto bassi. Fu per questo che dal 19esimo secolo iniziarono a trasferircisi numerosi artisti talentuosi, ma squattrinati...ed ecco che da quartiere degradato si trasformò in un quartiere culturalmente vivace.


Una curiosità: in fondo alla via si trova una fontana uguale al Sebilj di Sarajevo. Essa fu donata nel 1989 proprio dalla città di Sarajevo alla capitale Belgrado, quando ancora i rapporti tra le due città erano amichevoli e i rancori della guerra ancora non esistevano.



TEMPIO DI SAN SAVA:

Il luogo dove sorge il tempio è molto caro ai belgradesi, fu infatti lì che nel 1594 i turchi bruciarono le reliquie del Santo fondatore della chiesa serba.
Chissà se quando lo visiterete gli interni saranno completati? I lavori sono iniziati nel 1941, ma non sono mai terminati. Quando ci siamo andati noi, all'interno c'erano delle impalcature , ma non desistete, questo tempio merita indubbiamente una visita, la sua maestosità e grandezza vi lasceranno senza fiato!

PEKARA TRPKOVIC: Se siete stanchi di girare e visitare la città e avete voglia di uno spuntino, vi consiglio di andare alla Pekara Trpkovic, una storica panetteria in Trg (piazza) Slavija. La riconoscerete per l'affollamento (la coda arriva fin fuori dal negozio) e per la stupenda insegna in perfetto stile Art Nouveau.


La vetrina, che purtroppo non ho potuto fotografare da vicino perchè una commessa mi ha fermato, è un tripudio di dolci, focacce, muffin salati, mini panini e mini croissant...una gioia prima per gli occhi e poi per il palato. Abbiamo scelto il nostro bottino e poi siamo andati in un parco lì vicino a consumarlo.
Kids friendly: nelle vicinanze della panetteria c'è un parco giochi, posto ideale per far sfogare i bambini dopo parecchie ore a girare per la città e ottimo per fare un pic nic sul prato! Noi abbiamo fatto merenda così!

GLI SPLAVOVI:
Come le Kafane, anche gli Splavovi sono un simbolo del divertimento di Belgrado. Si tratta di "case" galleggianti sul Danubio e sulla Sava adibiti a ristoranti o a locali notturni / discoteche. Cambiano spesso gestione ed è quindi difficile suggerirne uno, quando ci siamo stati noi abbiamo mangiato divinamente da "Amsterdam" (a parte che la cucina di Belgrado avrebbe bisogno di un capitolo a parte!!!) .  Gli Splavovi si trovano o sul Danubio andando verso il quartiere di Zemum (qui si trovano gli Splavovi più cool!) o sulla riva sinistra della Sava al parco Usce, tra il Brankov Most (ponte Brankov)  e la confluenza del Danubio oppure sull'isola Ada Ciganlija.



Kids friendly: ovviamente i bambini si esaltano a mangiare in riva al fiume, ancor di più se il ristorante galleggia letteralmente sull'acqua! Attenzione solamente a tuffi inaspettati :-)) (perchè del bel Danubio blu non v'è traccia...direi che il suo colore si aggira sul marrone/grigio).

GLI OSTELLI GALLEGGIANTI: figo mangiare a pelo d'acqua?? Ancora più figo dormirci!! Sul Danubio, nei pressi del parco Usce, ci sono alcuni "floating hostels" ovvero degli ostelli flottanti, galleggiano sul Danubio, ma sono ancorati alla riva. Noi abbiamo scelto l'Arkabarka Hostel  che secondo me è una figata pazzesca, scusate il francesismo. Ve lo lascio scoprire tramite il loro sito internet (fatto benissimo) e tramite un intero post che gli avevo dedicato.

Kids friendly: se Stella si era entusiasmata a mangiare sugli splavovi, figuratevi a dormire cullata dal Danubio! Ancora a distanza di anni l'unica cosa che ricorda di quel viaggio (aveva 3 anni) è "la casa sul fiume". Era bellissimo svegliarsi la mattina e guardare fuori dall'oblò l'alba e il fiume che prendeva vita!! Unica accortezza: munitevi di lozioni antizanzara!

LA CICLABILE DEL PARCO USCE:
C'è una bellissima pista ciclabile che costeggia il Danubio, noi ne abbiamo fatto solo un pezzetto, quello che va dal parco Usce al quartiere di Zemum.
Alcuni Splavovi
Ogni tot km troverete una sorta di pit stop dove volendo si possono gonfiare le gomme o fare piccole riparazioni. Lungo tutta la ciclabile troverete bar o punti ristoro.

Kids friendly: uno dei ricordi più belli di quel giorno è la gita che abbiamo fatto in bici con Stella sul seggiolino. All'ostello davano gratuitamente le biciclette, noi abbiamo portato dall'Italia il seggiolino e ci siamo regalati una gita fino al quartiere di Zemum. Stella si è divertita un mondo!!!



ZEMUM: è il comune più grande della municipalità di Belgrado, più che una città a sè, sembra un quartiere periferico della capitale. L'atmosfera che si respira a Zemum è molto rilassata, l'architettura è tipicamente mitteleuropea, sembra di essere in Austria o Germania e infatti un tempo Zemum era terra asburgica. Noi l'abbiamo girata in bici arrivando dalla ciclabile del parco Usce e siamo rimasti affascinati dalla piazzetta del mercato, dal lungofiume pieno di ristorantini caratteristici e Gradski Park, il parco più grande della cittadina.

LA CASA DEI FIORI:affascinata come sono dalla storia dell'ex Jugoslavia non potevo non visitare la casa-museo dove è seppellito il Maresciallo Tito. Per arrivare all'ingresso della casa dei fiori bisogna percorrere una strada asfaltata dove sono disegnate delle frecce che servivano a incanalare la folla che nei mesi successivi alla morte del Maresciallo: questo può dare solo una vaga idea della quantità di persone che venivano a omaggiare Tito. Il nome "casa dei fiori" deriva dalla quantità di fiori che venivano depositati sulla tomba del Maresciallo. Ora sono scomparsi i visitatori (o meglio...sono solo turisti) e i fiori, ma rimane una mesta nostalgia che pervada la casa e ogni oggetto al suo interno: simboli di un glorioso passato che ha ceduto il passo a un incerto presente. Nelle sale adiacenti a quella dove si trova la tomba di Tito, sono conservati dei mobili donati al Presidente e i testimoni della Staffetta della Gioventù che si teneva ogni anno il 25 Maggio, giorno del compleanno di Tito. Fuori dalla Casa dei Fiori un sentiero porta al Vecchio Museo dove sono conservati altri doni ricevuti dal Presidente da altri Paesi d'Europa e non solo.

LE KAFANE: sono uno dei simboli di Belgrado. La parola kafana deriva dal turco e significa "sala del caffè" / "Caffetteria". Il caffè è un rito così come a Sarajevo: viene servito nel tipico servizio in rame con le tazzine in porcellana, il caffè è quello turco (quindi attenti a non bere il fondo!) e lo zucchero viene servito a parte in piccole zollette. Spesso viene servito anche un dolcetto detto Lokum.


Nelle Kafane un tempo veniva servito solo il caffè, ma poi i serbi iniziarono a servire anche degli snack e ora sono veri e propri ristoranti dove vengono offerti solo piatti della tradizione locale. Spesso si suona musica dal vivo e dopo una certa ora si balla. Imperdibile!

Ovviamente Belgrado non è solo questo...di bellezze da scoprire ce ne sono ancora, non vi resta che venire e vederle con i vostri occhi!

mercoledì 5 luglio 2017

Indimenticabile Cefalonia

Myrtos 


Che il protagonista indiscusso di quest'isola sia il mare lo capisci già mentre stai atterrando, l'aereo si avvicina alla pista di atterraggio e la costa d'incanto si svela, con il mare verde e cristallino a lambire una spiaggia dorata...e se il mare vicino all'aeroporto è così, chissà come dev'essere nel resto dell'isola.
L'isola è montuosa e si svela piano piano, ogni curva una sorpresa: una vista mozzafiato su una spiaggia incastonata fra le rocce, un paesino dai colori pastello, una chiesa isolata in mezzo alla macchia mediterranea, cime aride con moderni mulini a vento, profumo intenso di salvia e poco dopo profumo di pini, paesaggi aridi con vegetazione mediterranea che si alternano a paesaggi talmente verdi, con pini e cipressi che non sembra nemmeno di essere in Grecia.
Noi abbiamo alloggiato nel paese di Sami e secondo me è stata una scelta azzeccatissima perchè era più o meno equidistante da tutti i posti che mi ero prefissata di vedere, all'inizio avevo adocchiato il graziosissimo paesino di Fiskardo, nel nord dell'isola, ma saremmo stati lontanissimi da tutto.
Sami in sè non è un paese particolarmente attraente, ma si fa amare comunque con il suo porto sul quale si affacciano una decina di taverne e qualche bar,il cielo che la sera si colora di rosa e la vista sul paesino di Agia Efimia che brilla come un presepe.
A dirla tutta i paesi di Cefalonia sono abbastanza deludenti, non brutti, per carità, sono quasi tutti molto ordinati, con case basse color pastello, nessun orrore edilizio a deturpare la bellezza semplice dell'isola, ma manca un centro storico degno di questo nome. Purtroppo Cefalonia è in una zona altamente sismica e nel corso dei secoli si sono susseguiti parecchi terremoti, alcuni disastrosi. Il più tragico fu quello del 1953 quando praticamente tutti i paesi dell'isola furono distrutti e ci furono moltissimi morti, alcuni paesi praticamente scomparvero completamente, 100% delle abitazioni distrutte e 100% degli abitanti uccisi. In altri paesi dell'isola morì circa l'80% della popolazione, una vera apocalisse e il bilancio poteva essere ancora peggiore se non fosse stato giorno e non fosse stata estate, quindi per fortuna molte persone erano all'aperto in spiaggia.
Grazie anche a delle sovvenzioni straniere Cefalonia fu completamente ricostruita, ma purtroppo manca un po' di atmosfera. Secondo me gli unici borghi graziosi dell'isola che effettivamente meritano una visita sono Assos e Fiskardo.
Assos è un borgo piccolissimo a cavallo di una penisoletta sulla quale ci sono le rovine di un castello, tutt'ora visitabili.

Assos vista dall'alto


 Una pineta profumatissima, bouganville come se piovesse e una manciata di taverne completano il quadretto.


Assos vista dalla spiaggetta sotto la pineta


Fiskardo invece è il paese più chic dell'isola, si trova nella parte nord dell'isola ed è la meta prediletta dei velisti. Il borgo è un concentrato di casette dai colori vivaci, tutte curatissime e con giardini rigogliosi e fiori sui davanzali. Il porticciolo è graziosissimo, circondato da taverne colorate e punteggiato da barche a vela e yacht. Unico neo: forse è un po' troppo turistica, noi ci siamo arrivati all'ora di pranzo proprio nel momento in cui attraccavano al porto due traghetti strabordanti di gitanti, non oso immaginare ad Agosto.




Ad ogni modo è da vedere e se vi interessano prevalentemente le piccole calette rocciose invece delle spiagge più grosse o sabbiose è anche un posto che potrebbe essere preso come base per esplorare il nord: calette come Dafnoudi o Emblisi rimarranno per sempre nel mio cuore, praticamente delle piccole piscine di acqua salata.
Abbiamo visitato anche il capoluogo, Argostoli, principalmente perchè sapevamo che nel porto fanno tappa fissa delle tartarughe Caretta Caretta che seguono i pescherecci in cerca di cibo "facile".

Argostoli

Il centro secondo me non è nulla di che, c'è una via pedonale chiusa al traffico piena di negozietti e bar, una piazzetta molto graziosa e un'altra piazza molto più grande e ariosa. Molto bello invece il lungo viale con palme e fiori su entrambi i lati che arriva al porto. Il lungo mare è stato appena ripavimentato (finivano i lavori proprio il giorno che ci siamo stati noi) e la sera dev'essere carino perchè da un lato si ha la vista sul lunghissimo ponte che taglia in due la baia di Argostoli mentre l'altro lato è un susseguirsi di negozi non troppo turistici e  taverne. Alla fine stavamo per rinunciare alle tartarughe visto che avevamo letto che di solito venivano avvistate di mattina e oramai erano le 14, ma proprio mentre tornavamo alla macchina costeggiando il lungo mare eccole...erano 3 e si sono mostrate non senza pavoneggiarsi :-))

Altre attrazioni dell'isola sono i monasteri, che purtroppo non abbiamo visitato, e le grotte. Ce ne sono due, entrambe nei pressi di Sami. La grotta Drogarati e la grotta Melissani, quest'ultima è più particolare perchè dentro la grotta c'è un laghetto con un'acqua ghiacciata e cristallina, dal colore stupendo. A me ha ricordato i cenote messicani. Se avete tempo solo per una delle due io farei indubbiamente Melissani (costo 7 euro adulti, 4 euro bambini)


Melissani Cave


C'è un po' di affollamento??


Deep Blu


La ciliegina sulla torta di questa vacanza è stato il cibo! Se di giorno ci accontentavamo di mangiare in spiaggia yogurt greco con miele e frutta, la sera cenavamo sempre in un ristorantino diverso.
Visto che le distanze erano notevoli e le strade quasi tutte in montagna e con tornanti, abbiamo preferito rimanere sempre a Sami, ogni sera una taverna diversa, ma rigorosamente con il tavolino a bordo mare. Era bellissimo vedere il cielo tingersi di rosa bevendo un bicchiere di vino con il mare a pochi passi da noi! E infine la sera sul terrazzino di casa a bere una Mythos guardando il cielo stellato...Cefalonia rimmarrà per sempre nel mio cuore!!

INFORMAZIONI PRATICHE:

LE SPIAGGE: tranne il sabato che siamo arrivati sull'isola, ne abbiamo girate circa due al giorno. Qui di seguito vi do qualche dettaglio su quelle che abbiamo visitato, ma praticamente manca tutta la parte sud dell'isola dove siamo solo passati in macchina. Lì le spiagge sono ampie, lunghe e sabbiose, noi preferiamo le calette più intime e comunque in generale le spiagge di ciottoli o scogli, quindi le abbiamo volutamente tralasciate avendo solo 7 giorni.

CALETTE TRA AGIA EFIMIA E SAMI: nel tratto di costa tra i paesi di Sami e Agia Efimia è tutto un susseguirsi di calette più o meno grandi di ciottolini bianchissimi e acqua che sembra vetro fuso. Forse non saranno scenografiche come altre spiagge dell'isola , ma il mare è "tanta roba" e soprattutto c'è pochissima gente (almeno a fine giugno era così). Queste calette non sono attrezzate e non hanno bar o ristoranti (ma le cittadine sono a un tiro di schioppo).


SPIAGGIA DI ANTISAMOS: mi era stata tanto decantata e forse per il fatto di avere aspettative altissime sono rimasta delusa. E' indubbiamente una bella e lunga spiaggia di sassolini bianchi incastonata tra verdissime montagne, ma il fatto di essere attrezzata e con tante taverne e beach bars non l'ha fatta entrare nella mia top ten delle spiagge visitate a Cefalonia. Vi si affittano inoltre moto d'acqua e altre diavolerie che proprio sono lontane anni luce dalla mia idea di "mare". Il mare comunque è bello, cristallino e ricco di pesci.




POROS: il paesino aveva un'atmosfera da primi anni '80, è stato come tornare indietro di 30 anni, poi la cosa può piacere o non piacere, a me ha lasciato un velo di malinconia. La spiaggia cittadina è decisamente brutta, non attrezzata, ma con dietro un paio di taverne. Il mare mediocre. Andando verso il porto però si incontra una strana formazione rocciosa da dove è possibile tuffarsi. Se capitate a Poros però non perdetevi un drink al Remetzo Cafè, incastonato tra le rocce e a forma di barca.
strane formazioni rocciose a Poros

Remetzo Cafè

un drink tra le rocce e a pelo d'acqua
SPIAGGIA DI MYRTOS: una delle spiagge più fotografate al mondo, è stata inserita nella lista delle 30 spiagge più belle della Terra. Compare praticamente in tutte le guide delle isole greche ed effettivamente se lo merita. Di solito non sono una fan delle "spiaggione", ma per Myrtos faccio un'eccezione. La spiaggia si raggiunge comodamente in macchina, in alta stagione è parzialmente attrezzata e ci sono un paio di beach bars stagionali (non sono permesse costruzioni permanenti sulla spiaggia), quando ci siamo stati noi però non era nè attrezzata nè c'era un bar, quindi se andate in bassa stagione portatevi taaaaaaaaanta acqua, fa un caldo torrido ed essendo la spiaggia riparata dalla montagna non gira molto vento e non c'è ombra. L'acqua è di un meraviglioso verde chiaro che digrada verso il turchese man mano che si va al largo. La battigia è fatta di ciottolini bianchi e piccoli e ai lati della spiaggia ci sono scogli e una grotta dove si può entrare a nuoto! Fantastica, mi è piaciuta tantissimo.



SPIAGGIA DI ALATIES: Belle le spiaggione come Myrtos, ma come dicevo ho una passione per le calette più intime e la spiaggetta di Alaties appartiene a questa categoria: ghiaia chiara incastonata tra due coste rocciose, mare verde chiarissimo, poche persone (almeno a fine giugno) e una taverna (la famosa "Aqua" di cui tutti parlano benissimo a Cefalonia) dove pranzare guardando il mare o dove fare un aperitivo. La spiaggia non è attrezzata e non c'è ombra naturale, quindi portatevi un ombrellone.



SPIAGGIA DI PETANI: il colpo d'occhio dall'alto è molto bello, i colori dell'acqua sono così invitanti che quando la guardi dal punto panoramico non vedi l'ora di scendere la montagna ed essere in spiaggia. Anche qui ciottolini candidi e mille sfumature di verde e azzurro. La spiaggia è sia attrezzata che libera e ci sono un paio di taverne.



CALETTA DI DAFNOUDI: bellissima caletta nel nord dell'isola, vicino a Fiskardo. Si deve lasciare la macchina parcheggiata a bordo del bosco e proseguire a piedi per un sentiero che parte da questo cartello: 


La camminata dura all'andata circa 10 minuti (a me era stato detto 30 minuti...bah!) e al ritorno circa 15 perchè ovviamente in salita con il caldo che fa è tutto più faticoso! La passeggiata è comunque facile, io l'ho fatta in infradito, magari sarebbe meglio con un paio di scarpe chiuse, ma ce l'ho fatta tranquillamente lo stesso ed inoltre il sentiero è in mezzo agli alberi che mitigano il caldo.


Noi siamo arrivati in spiaggia verso le 10 e mezza ed eravamo in totale 3 coppie..fantastico!!! La spiaggia è di ciottoli bianchissimi, l'acqua sembra una piscina ed è freddissima, ma sinceramente con il caldo che faceva a me non dava fastidio. 


Grotta di Dafnoudi
Sul lato destro della spiaggia c'è una grotta dove si può arrivare a nuoto. Usciti dall'acqua c'è anche una spiaggetta e da lì si può tornare sulla spiaggia vera e propria attraverso una fessura nella roccia. L'acqua sotto la grotta ha un colore spettacolare, sembra vetro fuso! Inutile dire che la spiaggia non è attrezzata e non ci sono taverne...è completamente selvaggia! Portatevi dell'acqua!

SPIAGGIA DI EMBLISI: E' la sorella maggiore di Dafnoudi, sempre nel nord dell'isola e più facilmente raggiungibile, ma come lei è una caletta relativamente piccola, in un contesto selvaggio e l'acqua del mare è una piscina...forse è il mare più bello dove ho nuotato a Cefalonia, di sicuro è nella mia top 3 delle spiagge dell'isola. La battigia è di sassolini, ma volendo si può prendere il sole sugli scogli piatti al lato sinistro della caletta. La spiaggia non è attrezzata (ma volendo c'è l'ombra naturale degli alberi) e non ci sono taverne.




SPIAGGIA DI VATSA: si trova a sud della penisola di Lixouri ed è una spiaggia di sabbia rossastra. Il mare è pulito, ma non ha quei colori e quelle trasparenze che tanto mi hanno conquistato nelle altre spiagge visitate. Si tratta comunque di una bella baia con una spiaggia a forma di mezzaluna interrotta esattamente a metà da un promontorio roccioso. La prima metà di mezzaluna è selvaggia e non attrezzata (se togliamo quelle specie di ombrelloni fatti con le foglie di palma) , ma c'è un'ottima taverna dove si mangia con i piedi letteralmente nella sabbia, l'altra mezzaluna invece è in parte libera e in parte attrezzata. 


Una particolarità della spiaggia di Vatsa: qui sfocia un piccolissimo fiume, l'unico vero fiume dell'isola!


SPIAGGIA DI KAMINIA: si tratta di un'altra spiaggia di sabbia, questa volta di sabbia grigio perla, una bellissima baia raggiungibile tramite un sentiero, la camminata dura circa 5 minuti ed è fattibile in ciabatte o infradito. La spiaggia non è attrezzata nè ci sono taverne (ma dev'esserci stato un bar che però ad oggi risulta abbandonato e in rovina, proprio alle spalle della spiaggia, speriamo lo smantellino definitivamente perchè dà una nota di squallore a una baia che invece merita parecchio) , ma in cima al sentiero c'è un bellissimo ristorante. La spiaggia è adattissima a famiglie con bambini perchè l'acqua digrada molto dolcemente.


Bellissime le formazioni rocciose al lato sinistro della baia, ci sono anche alcune piccole grotte da esplorare con maschera e boccaglio.


PORTO ATHERAS: si trova a nord della penisola di Lixouri, ci si arriva in macchina, la spiaggia è di sabbia chiarissima, circondata da montagne. Quando siamo arrivati in tarda mattinata eravamo in 4 su tutta la spiaggia...quando ce ne siamo andati verso l'una e mezza ho contato personalmente 15 persone, non so se sia così anche ad Agosto o a Luglio, ma è stato davvero bellissimo avere la spiaggia quasi tutta per noi. Ho fatto una lunghissima nuotata attraversando la baia da parte a parte fino a un molo dove vi si affacciava una chiesina turchese. L'acqua era come al solito una piscina turchese! 


La spiaggia non è attrezzata, ma ci sono due taverne e dicono che i gestori prestano volentieri i loro ombrelloni da spiaggia.

AGIA KIRIAKI: per il nostro ultimo tuffo (sigh!) scegliamo Agia Kiriaki. Questa volta è una spiaggia attrezzata, ma il costo per l'affitto di due lettini e un ombrellone è irrisorio...solo 3 euro!!! Ovviamente c'è anche un bel pezzo di spiaggia libera. Alle spalle della parte attrezzata c'è un'ottima taverna con vista spettacolare sul mare. La battigia è di sabbia grossa e sassolini, l'acqua è trasparente come sempre e i colori vanno dal verde acqua al turchese.

Una curiosità: sulla spiaggia bazzica spesso un gabbiano che i turisti hanno ribattezzato "Kiriako", lo si riconosce perchè rimane da solo, sulla battigia, immobile a fissare il mare...però non è malato e sa volare. Si aggita tra gli ombrelloni e i turisti e si lascia fotografare e avvicinare, sembra che si metta proprio in posa. Ho letto su un forum dedicato all'isola che anni fa gli curarono un'ala rotta e da lì si è affezionato al luogo dove l'hanno curato ed è diventato la mascotte della spiaggia! Noi abbiamo avuto la fortuna di vederlo subito appena arrivati in spiaggia!

DOVE ALLOGGIARE: io consiglio di alloggiare a Sami o Agia Efimia, sia perchè sono dei paesini carini con un minimo di vita serale e buone taverne, sia perchè sono un punto strategico da cui partire per visitare le spiagge più belle dell'isola e visitare le grotte di Drogarati e Melissani. Inoltre da Sami ci si può imbarcare per Itaca per un'escursione in giornata. 

la piscina dei nostri Studios


Noi abbiamo alloggiato presso "Nikos Studios & Apartments" e ci siamo trovati benissimo. Si tratta di un piccolo complesso di studios e appartamenti, c'è un'area comune che comprende un giardino curatissimo e la piscina, non viene servita la colazione nè pranzo nè cena. Incluso nel prezzo però c'è la pulizia infrasettimanale dell'appartamento e il cambio delle salviette ogni due giorni. 
Noi avevamo un mini appartamento con angolo cottura, bagno e camera matrimoniale, quest'ultima molto spaziosa e funzionale. Ma la chicca era il terrazzo! Eravamo gli unici ad averlo così grande e non affacciato sulla piscina, bensì sui campi coltivati e con la vista che spaziava dalle montagne al mare. 
Nella casa c'è anche un piccolissimo playground per i più piccoli e un ampio parcheggio. Se devo trovare per forza un difetto dico la doccia: era piccola e una delle porte era difettosa. Per il resto nulla da dire! Dalla casa al centro di Sami ci si mette circa un quarto d'ora, ma è una passeggiata piacevole in una strada quasi per nulla trafficata dove la sera trovi le vecchine sedute a bordo strada con la loro sedia che aspettano solo che passi per dirti "Kalispera!". Se tornassi a Sami andrei sicuramente ancora da Nikos! 

CEFALONIA IN A NUTSHELL: un'isola perfetta per chi cerca relax e mare cristallino in un contesto ancora a tratti selvaggio, il tutto abbellito dall'incomparabile accoglienza greca!